Comunicato sullo sciopero del 24 maggio
L’Associazione Nazionale Insegnanti di Religione
riaffermando d’essere un’Associazione professionale e non un Sindacato,
ribadisce con forza la necessità di giungere con urgenza alla definizione di una legge sullo stato giuridico degli Insegnanti di religione,
riconosce la libertà d’iniziativa in merito a questioni che attengono la contrattazione sindacale.
Considera con attenzione - pur in assenza di comunicazioni ufficiali - le motivazioni che hanno spinto i Colleghi dello Snadir a proclamare per il 24 maggio prossimo una giornata di sciopero con manifestazione a Roma davanti al Senato.
Rileva che la Commissione VII del Senato ha conferito mandato al relatore, senatore Brignone, di riferire positivamente in Assemblea sul testo unificato dei disegni di legge sullo stato giuridico dei Docenti di religione, e resta in attesa dell’iscrizione all’o.d.g. del dibattito in aula, come da Regolamento del Senato.
Tiene conto della possibile necessità di indire una manifestazione nazionale unitaria secondo tempi e procedure da definire, e rileva che nella situazione politica attuale solo una maggioranza trasversale può portare ad una approvazione del testo in discussione.
Valutate le numerose sollecitazioni giunte,
SCONSIGLIA
i propri associati a partecipare alla manifestazione di cui sopra e si riserva di aderire ad altre iniziative, quando il quadro politico sia più chiaro e definito, e ricercando con caparbietà la più larga e convinta adesione sindacale, senza ostracismo per alcuno, perché più forte è la partecipazione e maggiori sono le possibilità di giungere ad esiti positivi nel dibattito parlamentare, prima al Senato a poi alla Camera dei Deputati.
Milano, 17 maggio 2000