A.N.I.R. -
Associazione Nazionale Insegnanti di Religione
6 ottobre 2007 ore 9,30-17,30
Comunicato stampa – I 25 anni dell’Anir
La scuola deve cambiare, ha
detto il ministro della pubblica istruzione, on. Giuseppe Fioroni, in apertura
del convegno dell’Associazione nazionale insegnanti di religione su “Religioni,
culture e scuola. Riflessioni per il III millennio”, presso l’Issr di Milano che
lo ha patrocinato in collaborazione con il Pime, perché i ragazzi che la
frequentano devono trovarvi occasioni effettive ed efficaci di formazione. La
scuola è in movimento, in trasformazione: la riforma introduce mutamenti che
devono essere colti e valorizzati criticamente per edificare un’istituzione
nuova, capace di raccogliere le sfide del XXI secolo, con il contributo
qualificato degli insegnanti di religione che “non sono docenti di serie b - ha
rilevato il ministro Giuseppe Fioroni - ma una risorsa importante da
valorizzare”.
Nella scuola l’Anir è presente da 25 anni, un quarto di secolo. Non è poco, ha
notato Sergio De Carli introducendo i lavori, ed è fonte di responsabilità per
oggi e per domani.
Se il ministro si è occupato delle novità introdotte – anche recentemente – per
renderla più adatta ai tempi che stiamo vivendo, il vescovo di Como Diego
Coletti, presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la
scuola e l’università, ha richiamato nel suo indirizzo di saluto l’importanza
del dialogo interreligioso nel nostro tempo.
Al confronto tra religioni diverse si è riservata la mattinata del 6 ottobre
scorso, con una tavola rotonda moderata da Claudio Stercal, Preside dell’
Istituto Superiore Scienze Religiose di Milano, che ha visto confrontarsi
Azzolino Chiappini per l’ebraismo, Ernesto Borghi per il cristianesimo,
Abdelhamid Shaari per l’islam e Simona Bodo per il buddhismo. Tutti i relatori
hanno evidenziato l’importanza della conoscenza reciproca e del confronto
intellettuale, senza però scordare quello concreto, della vita di tutti i
giorni.
Nel pomeriggio, la relazione di mons. Giosuè Tosoni, già direttore del Servizio
nazionale Cei per l’Irc, ha richiamato la centralità della spiritualità
incarnata a scuola per ogni insegnante di religione cattolica, come illustrato
dall’intervento di don Michele Di Tolve, nuovo responsabile del Servizio Irc di
Milano.
Si è poi svolta una tavola rotonda che ha messo a fuoco le caratteristiche della
scuola che deve essere una comunità educante nella quale opera la figura
dell’insegnante di religione dopo la conquista del ruolo statale (Gianni Nicolì),
e uno sguardo verso il futuro nel contesto postmoderno frammentato e frantumato
(Sergio De Carli), nel quale l’Anir intende continuare ad assicurare il suo
specifico apporto: “La scuola non può essere se non un luogo nel quale gli
allievi crescono, imparano a conoscersi, a conoscere il mondo e a dialogare con
gli altri, preparandosi ad una vita attraverso la quale edificare una società
sempre più a misura di persona, di ogni uomo e di ogni donna”.
L’assemblea nazionale dell’Anir ha infine approvato un documento finale che
riassume le sfide per il futuro con l’urgenza “di soddisfare il bisogno di una
pedagogia della reciprocità per affrontare la densa rete di confronti e contatti
culturali oggi esistenti”.
È stato eletto il nuovo direttivo:
CAPRARA PATRIZIA di Gorizia (PRESIDENTE)
POILUCCI MANFREDI di Trieste (VICE PRESIDENTE)
MOSCHETTI MARCO di Milano (TESORIERE)
FABIANI ALBERTA di Firenze
FILELLA GIACOMO di Cosenza
GIRIBALDI ETTORE di Torino
PEREZ FRANCESCO di Rimini
La neoeletta presidente, Patrizia Caprara, insegnante nella scuola primaria,
ringraziando per la fiducia accordata, ha evidenziato il profilo formativo quale
prima nota caratterizzante l’associazione nella linea della continuità con
quanto finora fatto per rafforzare e consolidare la professionalità docente.
“Viviano un tempo di grandi cambiamenti e dovremo mettere a fuoco elementi
essenziali sia nei contenuti che nelle modalità migliori per la realizzazione di
buone pratiche che pongano sempre lo studente al centro dell’azione educativa.
La molteplicità delle nostre esperienze e un proficuo confronto diverranno un
valore aggiunto che consentirà di corrispondere alle istanze degli allievi e
delle famiglie, mediante un’elaborazione condivisa dei percorsi educativi che
sappia adattarsi con flessibilità alle peculiari esigenze richiamate
dall’autonomia scolastica”.
|
[Home] [Spazio ANIR]
[Didattica] [Dal Mondo]
|
| ANIR -Associazione Nazionale Insegnanti di Religione |
| info@anir.it - webmaster@anir.it |