Sottoscritto da più sigle, ecco un documento importante sulla questione dello stato giuridico per gli insegnanti di religione che speriamo possa servire a smuovere positivamente la situazione di stasi in Commissione Lavoro alla Camera.
Per dare dignità di lavoratori agli Insegnanti di religione nella scuola
Il ddl approvato dal Senato il 19 luglio scorso, in attesa di esame da parte della Camera dei Deputati, costituisce il primo concreto passo avanti per sostituire finalmente la vecchia norma del 1930 e per dare con il ruolo, dignità professionale e giuridica al docente di religione nel nuovo assetto organizzativo del sistema scolastico italiano.
Le organizzazioni firmatarie del presente documento ritengono importante e significativa la scelta di istituire un vero ruolo per gli IdR: ciò rende strutturale la presenza di questi insegnanti nella scuola e li affranca da una condizione di subalternità e di precarietà. Inoltre sottolineano l'urgenza della definizione dello stato giuridico nel più breve tempo possibile e comunque entro i termini della legislatura.
Mentre ritengono accettabile una revisione del percorso di studi che, insieme ai titoli teologici, preveda anche una laurea per coloro che inizieranno ad insegnare religione in futuro, rilevano alcune incongruenze e contraddizioni che ancora costituiscono serio motivo di preoccupazione: la riduzione delle disponibilità per le assunzioni in ruolo al 60%, l'allargamento degli aspiranti al primo concorso, aperto anche a docenti che non possono vantare una specifica esperienza professionale nell'insegnamento della religione e la disciplina concorsuale transitoria che impropriamente interviene sui titoli culturali di accesso, non consentono la stabilizzazione di tutti i docenti che sino ad oggi, sulla base delle norme pattizie, hanno garantito un qualificato insegnamento di religione cattolica, confermato dalla rilevante adesione di scolari e studenti (superiore al 90% nel territorio nazionale).
Le organizzazioni che si riconoscono nel presente appello, richiamando la normativa in vigore nelle regioni di confine, e le analogie con la recente L. 124/1999 sul precariato
- per garantire il rispetto di quei titoli il cui possesso, sino ad oggi, ha consentito l'assunzione dell'incarico,
- per riconoscere l'esperienza professionale acquisita sul campo da spendere anche in occasione del primo concorso,
- per garantire un corso riservato previo al primo concorso,
- per realizzare l'obiettivo della massima stabilizzazione degli insegnanti di religione.
CISL SCUOLA (www.cislscuola.it)
SNALS (www.snals.it)
SAIR (sair-torino@libero.it)
L'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA (www.augustea.it/dgabriele)
COORDINAMENTO IDR TOSCANO (fabiani@centroin.it)
ANIR (www.anir.it)
AGE (www.age.it)
AGESC (agesc@virgilio.it)
AIMC (A.I.M.C@flashnet.it)
DIESSE (www.diesse.org)
MCL (www.mcl.it)
MOVIMENTO PER LA VITA (casinicarlo@tiscalinet.it)
UCIIM (www.uciim.it)
SILER-UNAMS SALERNO COMITATO EMERGENZA IDR SALERNO (scuole@oliveto.peoples.it)
MSAC e MIEAC (www.azionecattolica.it)
ACLI (www.acli.it)
Roma, novembre 2000