Rivista di Scienze Religiose
anno XVI - n° 31 (1/2002)
Editoriale |
STUDI |
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COLZANI Gianni, La
comunicazione della fede, oggi
Quella della comunicazione è questione centrale delle società
moderne: coinvolge anche la trasmissione della fede. L'A. sottolinea
le dimensioni personali, impersonali e culturali della vocazione del
cristiano e della missione delle comunità nel dire la fede agli
uomini di oggi, in Italia. È necessaria una ricomprensione della
libertà, come relazione con l'altro e come libero affidamento a Lui,
alla base della riflessione sull'uomo e di una cultura di vita e di
pace.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 7-17 |
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MEIATTINI Giulio osb,
Liturgia e vita spirituale in K. Rahner.
Liturgia come "culmen", non come "fons"
Il teologo tedesco ha dedicato vari scritti all'approfondimento del
rapporto tra esperienza religiosa e celebrazione liturgica. L'A. li
ripercorre per evidenziare le radici teologiche di tale relazione,
ma pure per cogliere i limiti della riflessione del Rahner
nell'accogliere tutte le implicanze della teologia conciliare: non
sembra sufficientemente affermata la liturgia come "fonte" da cui
promana l'esperienza spirituale cristiana.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 19-44 |
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PATERNOSTER Mauro, Il
contributo del concilio di Arles (314) nello sviluppo della dottrina
sul battesimo degli eretici
Il dibattito teologico-disciplinare del III secolo, a proposito del
battesimo degli eretici che mise a confronto le Chiese di Roma e di
Cartagine, determinò un significativo sviluppo della dottrina del
primo fondamentale sacramento. L'A. analizza puntualmente il
percorso della vicenda e illustra gli esiti teologici e
disciplinari.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 45-58 |
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SPORTELLI Francesco, Le
visite apostoliche di Raffaello Carlo Rossi
al Pontificio Seminario Regionale Pugliese (Lecce, 1911 -Molfetta,
1919)
(Parte seconda)
L'A. contestualizza e presenta le relazioni inedite delle prime
visite apostoliche al Pontificio Seminario Regionale Pugliese, il
primo fondato in Italia, compiute nel 1911 a Lecce e nel 1919 a
Molfetta, dal carmelitano scalzo Raffaello Carlo Rossi, che diverrà
dal luglio 1930, segretario della Congregazione Concistoriale, dopo
Gaetano De Lai. Emergono problemi, protagonisti, orientamenti e
situazioni di una istituzione ecclesiastica di avanguardia, in anni
complessi e segnati dal fenomeno modernista e dal conflitto
mondiale.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 59-100 |
NOTE |
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ROMITA Angelo, I giovani
e l'ecumenismo all'alba del terzo millennio
La partecipazione dei giovani al settimo incontro ecumenico europeo
di Strasburgo (19-22 aprile 2001) fa individuare le "strade"
tracciate dalla Carta oecumenica, che i giovani cristiani
sono chiamati a percorrere.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 103-113 |
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TANNOIA Gian Vito, Dal
canto gregoriano al corale organistico di Johann Sebastian Bach.
Influssi delle monodie liturgiche latine
Le celebrazioni del centenario della morte di Johann Sebastian Bach
(+ 1750) offrono lo spunto di sottolineare la matrice di tante sue
composizioni nel canto gregoriano, come l'A. fa con particolare
impegno.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 115-129 |
CHIESA MONDO
«Bioetica e Famiglia» |
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SERRA Angelo, Famiglia e
biotecnologie. Una sfida del nuovo secolo
Ogni disturbo o disordine nella famiglia non può non tradursi, prima
o poi, in un disordine di tutto il sistema sociale che, a sua volta,
la coinvolge nella sua disgregazione. L'A. denuncia la frattura in
atto tra coppia e famiglia, la dissoluzione della coppia: è la
"terza cultura" derivata dallo sviluppo delle biotecnologie; è
l'oscuramento, se non la perdita, dei valori fondamentali. Le sfide
che si pongono alla famiglia sono: produzione dell'uomo "contro"
dono della vita; qualità della vita "contro" amore; egoismo "contro"
saggezza. I progressi della scienza e della tecnica vanno apprezzati
e valorizzati. Ma è necessario, pure, una insistente
evangelizzazione propositiva delle verità su Dio, sull'Uomo e sulla
Famiglia.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 133-155 |
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D'AGOSTINO Francesco, La
famiglia, il diritto e le nuove tecnologie riproduttive
Le nuove tecnologie riproduttive pongono delle sfide non soltanto di
natura morale, ma pure di portata giuridica. L'A. puntualizza i
problemi nuovi come quelli della moltiplicazione delle figure
genitoriali e della indifferenziazione sessuale.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 157-176 |
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SCABINI Eugenia, Il
senso della generazione nell'epoca della tecnica
Generare e procreare hanno un carattere simbolico culturale che è il
"nocciolo" della famiglia degli uomini. Oggi tale prospettiva è
messa a rischio dalla cultura invadente della mera riproduzione, non
solo dal punto di vista etico, ma pure per lo sviluppo psicologico e
sociale del genere umano.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 177-190 |
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ROSSI Giovanna,
Relazioni familiari e procreazione assistita: riflessioni su
un'indagine empirica
La realtà delle coppie sterili è quasi sconosciuta in Italia. Lo
studio riferisce le conclusioni di una recente indagine (1998). La
scelta delle coppie di rivolgersi a tecniche di procreazione
assistita è complessa e problematica, tanto la sterilità è
considerata diversamente dagli uomini e dalle donne, quanto delicati
sono i riflessi all'interno della coppia e nella stessa struttura
familiare.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 191-220 |
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NOIA Giuseppe - PACI Gabriella,
Aborto e famiglia. Una riflessione sulla vita non accolta
I risultati della ricerca e le nuove acquisizioni della biologia
delle prime fasi della vita diffondono "semi di speranza". Tuttavia
si vanno diffondendo nuove modalità abortive, dalla "sindrome del
feto perfetto" all'accanimento terapeutico fetale. Esse si
aggiungono alle pratiche già note dei contraccettivi ormonali, della
"pillola del giorno dopo", della spirale, della "pillola del mese
dopo", di vaccini combinati. Come sottolinea l'A., l'embrione/feto
si trova a fare l'esperienza della "solitudine biologica", "etico
morale", "umana".
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 221-234 |
Recensioni e segnalazioni |
| Libri ricevuti
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Rivista di Scienze Religiose
anno XVI - n° 32 (2/2002)
| Editoriale
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STUDI |
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PICCOLOMINI Remo,
L'interiorità e il recupero dell'uomo. Antropologia agostiniana
nelle "Confessioni"
Dove c'è Dio, c'è l'uomo; dove c'è l'uomo, c'è Dio. L'antropologia
agostiniana è dominata dal senso di unità, autentica passione di
Agostino. Nella sua riflessione non ci sono residui manichei e
neoplatonici. Il corpo e l'anima non sono due sostanze opposte, ma
"un'unica sostanza razionale che consiste di anima e corpo". Se di
dualismo si vuol parlare in lui, esso è solo biblico dell'uomo
vecchio e dell'uomo nuovo.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 279-290 |
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PALESE Salvatore,
Vescovi visitatori nelle province pugliesi per la riforma
"tridentina" dei monasteri femminili
Il concilio di Trento programmò anche la riforma dei regolari, che
venne interpretata in maniera restrittiva e rigorista dagli
interventi successivi dei papi ed eseguita dai vescovi e dai
visitatori apostolici. Si verificò realmente un rilancio
rinnovatore, sia pure nel clima di scarsa attenzione alla condizione
delle donne. L'A. esamina quella specifica dei monasteri femminili
nelle province pugliesi, nella seconda metà del sec. XVI, a
Brindisi, Bari e Taranto.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 291-315 |
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TONELLI Riccardo,
Educare all'obbedienza pastorale
L'ampia riflessione ha un taglio prevalentemente metodologico:
riguarda l'educazione all'obbedienza nella prospettiva della sua
dimensione pastorale. La radice di essa è nella fedeltà alla causa
di Gesù, maturata dal profondo della interiorità del presbitero che
"scopre" sempre più le sue relazioni con la comunità ecclesiale e le
persone del territorio in cui viene mandato ad operare.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 317-3365 |
NOTE |
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GIANNINI Angelo, La
mediazione dello Spirito Santo negli scritti di san Basilio Magno
Dopo aver situato Basilio all'interno dello sviluppo teologico del
IV secolo, l'A. ne presenta la dottrina della divinità dello Spirito
Santo e il ruolo della terza Persona divina nell'economia salvifica,
dalla creazione del mondo e dell'uomo fino alla santificazione di
ogni cristiano, all'animazione della Chiesa nel corso della storia e
al giudizio finale, quando Egli si manifesterà "beato ed unico
sovrano".
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 339-361 |
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CIPRIANI Nello, Il tempo
in S. Agostino
Agostino definisce il tempo distensio animae, ispirandosi
quasi certamente a Plotino. L'A. rileva la grande differenza tra le
due concezioni: il filosofo pagano faceva risalire la distensio
(dispersione) dell'anima alla sua unione al corpo, il vescovo
cristiano, invece, al peccato dell'uomo. Ai suoi occhi il tempo è
connaturale all'anima in quanto essere mutevole: può essere vissuto
in unione con Dio, fonte di unità e di stabilità, oppure lontano da
Dio.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 363-371 |
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PASQUALE Margherita,
Simboli e messaggi nella facciata di s. Maria della strada a
Taurisano, in Terra d'Otranto. Note di iconologia medievale
L'A. individua dettati raffigurativi e tema conduttore del programma
delle sculture della facciata della chiesa salentina (sec. XIII),
sita in un nodo viario verso il santuario di Leuca. Una piccola
chiesa commissionata probabilmente dal vescovo, come i più grandi
insediamenti ecclesiali sulle vie più famose della regione.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 373-396 |
CHIESA MONDO
«Cristianesimo e culture. Dalle esperienze storiche un dialogo
possibile» |
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UGENTI Valerio,
Filosofia e religione pagana negli Stromati di Clemente Alessandrino
Clemente Alessandrino segna una tappa fondamentale nell'incontro tra
cristianesimo e cultura classica del Mediterraneo. Egli delinea un
percorso ideale che dalle discipline scolastiche porti alla
filosofia e da questa alla sapienza superiore, cioè lo studio della
rivelazione. Infatti, è convinto che ogni verità abbia un'unica
fonte, Dio, anche se il Logos rivela la verità totale e conduce alla
salvezza. Il messaggio cristiano si rimodula, conservando la propria
essenza, per essere proposto nel mondo greco-romano.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 399-410 |
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MALAGUTI Maurizio,
Nicolò Cusano: una dialettica aperta in veritatem
Nel periodo aurorale del rinascimento italiano ed europeo Nicolò
Cusano invita ad un altissimo ecumenismo cristocentrico. Nel Cristo,
Verbo incarnato, Dio infinito contratto nella minimalità dell'uomo,
è data la redenzione e il criterio per riconoscere tutto ciò che,
nella storia, procede verso la salvezza. In questa prospettiva
ecumenica, l'A. sottolinea come bisogna rinunciare alle pretese di
"possedere" la verità, perché è questa a possedere e illuminare noi.
Le più alte affermazioni che la mente umana raggiunge circa il
mistero di Dio e della sua azione, vengono trascese senza posa (apofatismo)
nel rinvio ad intuizioni nuove più alte. La necessaria umiltà
critica conduce al silenzio della ignoranza "dotta", o, più
profondamente ancora, "santa".
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 411-429 |
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PANZETTA Angelo, >S.
Alfonso e il suo tempo. Nel mondo sulle orme del Verbo
Il rapporto tra Alfonso de' Liguori e il secolo dei lumi viene
riletto dall'A. nella luce del rapporto Chiesa-mondo. Il
pastore-teologo napoletano compì uno sforzo, sapiente e
intelligente, per accogliere quanto di buono era presente nella
cultura del suo secolo e rifiutare quanto incompatibile con
l'antropologia cristiana. Una lettura dei "segni dei tempi" e una
invenzione di nuove forme di annuncio evangelico.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 431-444 |
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ACQUAVIVA Marcello, Il
postmoderno nel pensiero di Romano Guardini
La rilettura del noto saggio del Guardini (+ 1968), La fine
dell'epoca moderna del 1950 permette di verificare alcune
proiezioni sulla nostra era, caratterizzata da una crisi di valori
senza precedenti, ma pure piena di importanti e inedite possibilità.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 445-455 |
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ILLICETO Michele,
Cristianesimo e cultura, oggi
Quale ruolo può avere il cristianesimo nell'attuale scenario
culturale? L'A., dopo aver definito la cultura come il giuoco
dialettico che si instaura tra le domande poste e le
domande mute, individua un primo compito dei cristiani, nel
sapersi porre come coscienza critica in grado di ridestare le
domande che hanno senso. Questo implica che bisogna lavorare sulle
domande assenti. Per una evangelizzazione significativa e
incisiva, egli indica quattro percorsi: risignificare Dio all'uomo,
risignificare l'uomo a Dio, risignificare l'uomo a se stesso,
risignificare l'uomo all'altro uomo.
Riv. Sc. Rel. 16, 2002, 457-474 |
Recensioni e segnalazioni |
| Libri ricevuti
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| Indice dell'annata 2002
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