Nell’ambito del piano nazionale di formazione degli insegnanti sulle Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione (TIC), è stato chiesto all’ANIR di occuparsi di un’area di discussione specifica all’IRC per gestire un forum sul rapporto problematico tra le tecnologie e la disciplina insegnata dai propri associati.
Ricordiamo che è Indire (www.indire.it) a realizzare questo servizio per l'autoformazione e che l'accesso all'area on-line avviene utilizzando le chiavi fornite da INVALSI e quindi noi non potremo, come è successo nello scorso anno scolastico, far convogliare i nostri iscritti alla mailing list entro questo spazio di formazione che sarà accessibile ai soli corsisti.
Di seguito i due temi iniziali dei lavori che si sono conclusi a giugno 2003
Iniziato anche per il percorso "B" un forum specifico per la materia religione insegnata a scuola e gestita dall'ANIR. Uguali al "percorso A" le modalità per intervenire.
È prassi sempre più
diffusa e consolidata tra gli Insegnanti di religione fare uso di strumenti
multimediali nella pratica didattica quotidiana, sia nel lavoro in classe con
gli studenti e sia per preparare percorsi e singole lezioni.
È quindi giunto il momento di riflettere insieme e valutare ciò che si è fatto e
si ha intenzione di fare per coglierne gli elementi di novità positiva insieme
ai limiti o ai problemi; le potenzialità insieme agli errori didattici; gli
aspetti forieri di sviluppi positivi e invece quelli che si rivelano inutili
fatiche improduttive.
Per ottenere questi risultati proponiamo di seguito alcune riflessioni che -
insieme ad altre che proporremo in seguito - aiutino e stimolino verso una
riflessione critica per progettare e gestire meglio le diverse situazioni
didattiche che implicano l'uso di strumenti multimediali.
1. Le tecnologie multimediali consentono di far vivere agli studenti, e prima di
loro agli insegnanti, esperienze virtuali secondo criteri di complessità e di
simbolicità. Queste esperienze, che si conducono secondo prospettive nuove e
quindi forzatamente sperimentali (e da testare sempre con grande attenzione),
mettono il mondo della scuola in condizione di vivere il proprio specifico (le
"finalità della scuola" di cui parla espressamente il dettato concordatario)
secondo prospettive che si collegano alla scoperta della propria individualità
in relazione costante con la società più ampia, nella quale tutti, docenti e
allievi, sono inseriti.
2. Ogni religione, e quindi anche quella cattolica, indica percorsi di senso che
conducono verso una identità personale unica e irripetibile: le tecnologie
multimediali possono essere un aiuto non indifferente proprio in quanto si
collocano al crocevia di relazioni che possono essere significative per
l'edificazione di personalità coscienti e libere perché rispettate nel profondo
della coscienza durante le attività formative scolastiche. La rete diviene
quindi elemento e strumento formativo per i bimbi e i ragazzi in crescita,
maschi e femmine.
3. La realtà virtuale appare come luogo di studio scolastico slegato
dall'esperienza eppure fonte di esperienza: cioè a dire è spazio esperienziale e
luogo-momento nel quale prendere le distanze dall'esperienza. Si tratta
indubbiamente di una prospettiva significativa per collocare la confessionalità
- che qualifica ogni religione - in un contesto laico quale è la scuola.
Consente infatti di entrare (pur in modo virtuale) in contesti confessionali con
la coscienza di essere comunque distanti, in qualche modo distinti, e quindi
aperti al confronto a tutto campo.
Di seguito indichiamo alcune domande alle quali può essere utile cercare insieme
risposte che siano portatrici di senso nella scuola: quale spazio può essere
riservato alle tecnologie multimediali, nei percorsi di religione cattolica, per
la conoscenza di sé e per una autocoscienza libera ma insieme capace di far
crescere nella libertà e nella responsabilità i bimbi che saranno i cittadini di
domani? Quel ruolo possono svolgere le attività di ricerca e navigazione in rete
e come possono svolgere questa funzione euristica per la crescita dei ragazzi e
delle ragazze? Come collegare realtà e fantasia, realtà e virtualità, il
soggetto e l'ambiente oggettivo e fantastico, l'io e il tu, la realtà e la
fantasia?
Lo spazio del videogioco come spazio di simulazione, e la simulazione è elemento
fondamentale per la scuola e quindi anche per l'Irc. Quale spazio riservare alle
simulazioni e (anche) ai videogiochi, tenendo conto delle diverse età?
Il mondo del virtuale è luogo di complessità e di relazione
soggetto-oggetto-ambiente (scuola) nell'Irc. Come connettere il mondo virtuale
con quello simbolico, particolarmente significativo per le religioni in genere e
per il cristianesimo in particolare?
Davanti a tutte queste questioni può non essere facile cercare e trovare
risposte. Può essere utile riflettere - a partire da queste domande - intorno
alla propria esperienza didattica quotidiana, per fare emergere possibili
guadagni in termini di professionalità e di crescita personale, per sé e per i
propri ragazzi.
Uno scambio di esperienze - e di riflessione comune su di esse - in questa
direzione può essere utile sia per noi e sia per tutti coloro che parteciperanno
al forum.
Tic e creatività per insegnare Religione cattolica
L’avvento delle Tic nella didattica
della religione cattolica chiede all’insegnante di stabilire relazioni vive e
vivaci tra la specificità dei contenuti (propri della disciplina), la
specificità informatica e la creatività nel creare legami sempre nuovi
sfruttando le innumerevoli possibilità che campi così vasti del sapere
forniscono. Cd-Rom e siti internet mettono a disposizione enormi possibilità che
poi il docente deve elaborare per un uso didattico facendo appello alla propria
creatività.
In questo forum vorremmo che si discutesse intorno a questa attività che è
prettamente didattica e che mette in opera competenze significative nell’ambito
delle Tic. Chiediamo quindi ai colleghi di comunicarci le loro esperienze, le
intuizioni e i dubbi che hanno constatato nella loro quotidiana esperienza con
gli allievi, anche a partire dalle unità che sono state proposte per Religione
cattolica e nelle quali sono contenute indicazioni e rimandi (soprattutto) a
siti internet.
È possibile individuare due livelli di discussione: uno, più tecnico, è relativo
all’uso concreto delle Tic nella didattica dell’Irc; l’altro, più teorico, è
relativo alle ragioni a partire dalle quali l’uso delle Tic in Irc è
significativo e aggiunge un quid in più nel lavoro didattico.