ARCHIVIO QUESITI ALL'ANIR (19)
a cura di Francesco Perez
D. Vorrei sapere se il servizio prestato nella scuola comunale è valido ai fini della partecipazione al concorso. Grazie
R. Purtroppo no.
D.
Buongiorno,
ho appreso con gioia ma anche con un pò di preoccupazione la notizia
dell'imminente concorso per gli insegnanti di religione, ciò che mi preoccupa di
più è la prova scritta: ho letto nel vostro sito che riporta l'informativa del
Miur che potrebbe essere fortmulata come risposta breve a tre quesiti
riguardanti le tre parti del bando. questa è sicuramente secondo me una modalità
adeguata ritengo infatti che il classico "tema" sia un pò discriminante perchè
la valutazione non è oggettiva ma piuttosto lasciata al "gusto" di chi
corregge... e in ballo qui ci sono anni di precariato... vorrei sapere da voi
notizie in merito a questa prova per mettermi un pò il cuore tranquillo sapendo
che il mio futuro è effettivamente in mano alla mia preparazione e non a
qualcuno che magari svogliatamente legge alcune pagine di un elaborato... grazie
R. ASPETTIAMO IL BANDO UFFICIALE...
D.
Sono un' insegnante di Religione Cattolica chiedo gentilmente un'informazione
per quanto riguarda il concorso. Ho quattro anni consecutivi (compreso l'anno
corrente 2003/2004) di insegnamento con metà cattedra. Sono validi ai fini
dell'ammissione al concorso.
vi prego di rispondere grazie
R. Non credo che il corrente anno possa valere. Infatti quando daremo il Concorso l'anno scolastico 2003/04 non è ancora trascorso.
D. Vorrei sapere:ci sono regole per il trasferimento da Provincia a Provincia degli IRC? Grazie mille
R.
Quando saremo di "ruolo", se in possesso dell'idoneità
dell'Ordinario diocesano del luogo dove ci trasferiamo, valgono le stesse
modalità degli altri insegnanti.
Oggi basta l'idoneità del nuovo Ordinario diocesano e la "disponibilità di
posti" nella nuova Diocesi.
D.
Io ho iniziato a lavorare nell'anno scolastico 2000-2001 nella scuola
comunale di Bologna poi ho avuto il passaggio
nella scuola statale sempre con contratto
a tempo determinato 1 settembre 31 agosto e sempre con un totale di ore
22+2 a settimana. Io potrò fare domanda per partecipare al concorso per
il passaggio in ruolo?
Ho il diploma di maturità magistrale e il diploma all'Istituto di Scienze
Religiose e l'abilitazione all'insegnamento della religione cattolica
nella scuola primaria. Grazie per le informazioni che mi
darete.
R. I titoli professionali mi sembrano in regola (vedi Intesa), ma non ci sono i quattro anni consecutivi nella scuola statale o paritaria. E' già uscita un informativa (vedi sito Anir) sul Concorso, forse lì troverai le notizie che cerchi.
D.
Sono *******, insegnante specialista R.C.
Chiedo il favore di alcuni chiarimenti sui riferimenti ufficiali del nostro
insegnamento.
Io avevo come punto di riferimento normativo: Programmi Ministeriali (DPR L2
febbraio L985) e le "Specifiche e autonome attività d'insegnamento della
religione cattolica nelle scuole pubbliche" (DPR 8 maggio L987, n' 204) e al
limite gli indicatori del ’96.
Pur avendo fatto aggiornamenti sulla Sperimentazione e sulle Matrici mi
pareva materiale molto interessante ma provvisorio.
Ora, con l'uscita degli “Obiettivi Specifici” (CEI-MIUR) qualcosa è
diventato ufficiale?
E questi Obiettivi Specifici, esattamente, quale ruolo hanno? Anche in
riferimento alla normativa precedente.
La normativa precedente verrà sostituita a breve da Nuovi Programmi?
E il Sistema di Valutazione Nazionale nel quale è entrato anche l'IRC?
Probabilmente non ho seguito con la dovuta attenzione i cambiamenti in
atto e vi sarei grato se mi deste una panoramica generale o le indicazioni per
reperirla
Porgendo distinti saluti auguro buon lavoro.
R.
La cosiddetta "Riforma Moratti" è già entrata nella scuola dell'infanzia e
primaria (sto usando la nuova terminologia) con la lingua inglese, l'uso del
computer... e anche i programmi delle varie discipline subiranno modifiche. Di
conseguenza anche l'Irc è soggetto a cambiamenti. I nuovi obiettvi specifici
sono solo l'inizio.
I suoi riferimenti normativi sono sostanzialmente ancora validi, ma continui a
stare all'erta perchè le "sperimentazioni IRC" di questi ultimi anni
(matrici...) presto diventeranno "normativa stabile".
D. Ciao,
sono un insegnante di religione,
vorrei sapere se posso fare domanda di insegnamento oltre alla mia diocesi di
appartenenza anche in altre. Ti ringrazio cordialmente
R. Certamente, comunque ricordati che devi essere riconosciuta idonea dall’Ordinario diocesano.
D. Vorrei capire qualcosa
in più in riferimento all'informativa del MIUR del 22/10. In particolare la
valutazione dei titoli. Come è possibile che non possa essere attribuito un
punteggio alla laurea civile limitandisi solo alla valutazione dei titoli
dell'Intesa? E perché si attribuisce un punteggio ad altri eventuali titoli
ecclesiastici? Solo coloro che hanno suddetti titoli potranno beneficiare degli
8 punti?
In ultimo. Insegno da dieci anni in un Istituto Comprensivo nella scuola media,
ma ho spesso completato l'orario con "spezzoni" nelle scuole superiori. Quali
sono i gradi di scuola per i quali posso concorrere?
R. La laurea, insieme al Diploma dell’Istituto di Scienze
Religiose, è un titolo dell’Intesa, ma non so quanto possa valere: “Il punteggio
per i titoli sarà graduato con riferimento alla durata del percorso di studio”.
(cfr. Informativa del MIUR del 22/10).
Nella legge n.186 del 16 luglio 2003 si parla di due ruoli distinti, quindi si
può ipotizzare un unico Concorso per le scuole secondarie, ma qualcuno parla di
quattro Classi di Concorso: scuola dell’infanzia, elementari, medie e superiori.
A questo punto aspettiamo il Bando di Concorso.
D. Mi chiedo se esista
qualche riferimento agli insegnanti incaricati di religione cattolica nella
scuola materna ed elementare che abbiano già superato concorsi ordinari. Se sia
riconosciuta una valutazione di questo titolo o addirittura una corsia
preferenziale per chi ha già acquisito l'abilitazione ad insegnare nelle scuole
statali.
Vi ringrazio per la tempestività degli aggiornamenti ed aspetto con molto
interesse una vostra risposta.
R. Nessuna corsia preferenziale e solo i titoli dell’Intesa per il punteggio. Tutto questo almeno per il primo Concorso.
D. Vi
scrivo questo mio messaggio per chiedervi se potete darmi una risposta ad un
problema di carattere lavorativo.
Il 18 settembre di quest'anno la curia della mia diocesi mi ha segnalato come
insegnante di religione cattolica per uno spezzone complessivo di 7 ore
settimanale suddiviso in 3 scuole diverse; precisamente per n. 3 ore settimanale
in un istituto superiore nel quale il dirigente scolastico mi ha fatto il
contratto fino al 31 agosto del prossimo anno, mentre gli altri due istituti
(un ist. superiore e una scuola media) nei quali ho 2 ore settimanali
ciascuno i dirigenti mi voglio fare il contratto come supplente annuale fino al
30 giugno (ma io non sto sostituendo nessuno).
Volevo sapere come mi devo comportare, mi spetta un contratto fino al 31 agosto
cosi come ha fatto la prima scuola oppure fino al 30 giugno come supplente come
mi hanno proposto le altre due scuole.
Certo di un vostro sicuro riscontro colgo l'occasione per porgere distinti
saluti.
R. La supplenza annuale prevede sempre il pagamento fino al 31 agosto. Addirittura la CM 1/7/1991, n.182 (IdR senza titoli) prevede la supplenza annuale anche per gli Insegnanti di Religione senza titoli se su “posto vacante”.
D. Mi chiamo *******, sono insegnante di Religione al Liceo ********; vorrei avere qualche indicazione più precisa relativamente allo sciopero di venerdì 24 ottobre. Qual è il vostro consiglio? Ringrazio per la vs. attenzione. Cordiali saluti.
R. Gli insegnanti di religione hanno gli stessi diritti e doveri degli altri docenti. Questo vale anche per gli scioperi.
D. LA VERITA' E' QUELLA DI SELEZIONARE, NON QUELLO CHE SI E' SEMPRE SOSTENUTO E CIOE' CHE QUESTO CONCORSO RISERVATO AGLI I.R.C. AVEVA COME OBBIETTIVO QUELLO DI IMMETTERE IN RUOLO CHI HA MOLTI ANNI DI SERVIZIO.A QUESTO PUNTO SPERO CHE CI SIA UN ATTENTA RIFLESSIONE SOPRATTO DA PARTE DI TUTTI COLORO CHE HANNO VOLUTO LO STATO GIURIDICO.C'E' MOLTA PREOCCUPAZIONE,RABBIA,E ALLA FINE NON CREDO CHE IL PROBLEMA SIA STATO RISOLTO,CREDO CHE SI AGGRAVI,SPERO DI SBAGLIARMI,QUESTO E' ANCHE IL PENSIERI DI TUTTI I.R.C.
R.
Carissimo, è indiscutibile il valore dell’immissione in ruolo degli IdR.
Non credo, leggendo anche l’informativa del 22/10 del MIUR, che ci sia la
volontà di selezionare. Certo bisogna superare un Concorso e allora? Anche noi
facciamo parte di quella schiera di docenti a cui tutto è “dovuto” per
anzianità? Personalmente, dopo 23 anni di insegnamento, ritengo che superare il
Concorso sia un fatto che sottolinea la nostra dignità professionale. Certamente
ci vuole impegno e studio, e allora? Di fronte ai miei colleghi vorrei camminare
a testa alta senza sentirmi un “privilegiato” o, peggio ancora, un
“raccomandato”.
D. Un saluto a tutti Voi.
Sono un idr con 16 anni di servizio nella Scuola Secondaria. Dal 1985 ho
l'abilitazione per insegnare Lettere nella Scuola Secondaria ma ho scelto di
insegnare religione. Tale abilitazione mi offre qualche punteggio nel prossimo
concorso per idr?
R. Nella Legge si parla solo dei "titoli" previsti dall'Intesa. Ritengo, quindi, che la sua abilitazione non l'avvantaggi in questo primo Concorso. Spero, comunque, di essere smentito.
D. Sono una insegnante
di R.C. ho conseguito il Diploma Accademico di Magistero in Scienze Religiose
presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose di *****
nell'anno accademico 2000/2001.
Ho prestato il seguente servizio:
1) anno scolastico 1999/2000, incarico annuale presso scuola l'elementare n. 8
ore;
2) dal 10 settembre 2000 al 31 marzo 2001, supplenza presso scuola elementare n.
12 ore;
3) anno scolastico 2001/2002, incarico annuale presso scuola elementare n. 22
ore.
Nel corso dell'anno scolastico 2001/2002 in una delle 11 classi dove prestavo
servizio si è verificato un di bullismo (una tirata di capelli tra due allievi),
di ciò sono stata ingiustamente incolpata.
Il Dirigente Scolastico ha da me richiesto chiarimenti scritti che puntualmente
ho fatto pervenire; ha informato anche l'Ordinario Diocesano il quale ha chiesto
le mie immediate dimissioni.
Non acconsentendo a tale richiesta perché non mi ritenevo responsabile, venivo
più volte invitata a lasciare l'insegnamento anche dietro minacce di revoca
d'Idoneità.
L'anno successivo l'Ordinario Diocesano senza aver emanato nessun decreto di
revoca formale dell'idoneità, non mi ha concesso nessun incarico.
Al contrario l'unica comunicazione ricevuta dalla sottoscritta è stata una
missiva inviata dopo un incontro formale con la quale veniva comunicata la
volontà della Curia di non riconfermarmi nell'insegnameto della Religione
Cattolica, senza alcuna dichiarazione formale di revoca e comunque senza fare
riferimento all'eventuale venir meno dei presupposti per l'idoneità tramite
quindi un atto del tutto privo di motivazioni.
Chiedo se un fatto così banale accaduto in una classe possa mettere in
discussione la abilità pedagogica di un'insegnante e pregiudicare la sua
carriera scolastica
Faccio altresì notare che da 10 anni insegno catechismo nella mia parrocchia.
In attesa di una sua cortese risposta La saluto cordialmente.
R. Sinceramente, in base a
quanto mi ha scritto, mi sembra tutto eccessivo.
E' solo una tirata di capelli? Fatti di questo tipo possono accadere nella
scuola elementare, quindi non capisco, ma probabilmente non sono a conoscenza di
tutta la sua situazione, le decisioni del suo Ordinario diocesano.
E' chiaro che l'abilità pedagogica non può essere messa in discussione per una
semplice lite tra alunni, ma non so cos'altro aggiungere alla mia risposta.
Buon lavoro a tutti gli insegnanti di religione
Francesco Perez