ARCHIVIO QUESITI ALL'ANIR (2)
a cura di Francesco Perez
Con riferimento alle innumerevoli lettere, con quesiti di tipo giuridico-amministrativo, consiglio ai docenti di religione di acquistare e adeguatamente consultare:
(N.B. I riferimenti personali sono stati cancellati per evidenti motivi di riservatezza)
SALVE SONO UN' INSEGNANTE DI RELIGIONE DI
****, MI CHIAMO ****. INSEGNO IN
UN ISTITUTO SUPERIORE E VORREI PORVI QUESTA DOMANDA RIGUARDO I VIAGGI
D'ISTRUZIONE. CI RECHEREMO AD ASSISI FRA UN MESE E COME SEMPRE LE NOSTRE USCITE
O INIZIATIVE VARIE, SONO RIVOLTE AGLI AVVALENTESI. QUEST'ANNO IL PRESIDE (spinto
probabilmente da colleghi da sempre pronti ad ostacolarci) CI HA DETTO CHE
L'INIZIATIVA DEVE ESSERE RIVOLTA A TUTTI ESSENDO UN VIAGGIO D'ISTRUZIONE DELLA
CLASSE. A QUESTO PUNTO NON VUOLE ACCORDARE TALE VIAGGIO SE NON CI SONO I 2/3
DELLA CLASSE. FINO ALL'ANNO SCORSO NOI ABBIAMO SEMPRE CONSIDERATO I 2/ 3 DEL
NOSTRO GRUPPO CLASSE, OVVERO GLI ALUNNI CHE S’AVVALEVANO DELL'ORA DI RELIGIONE,
ORA QUESTA NOVITA' OLTRE A CREARE UN CERTO DISAGIO CI CONFONDE. E' OVVIO CHE
ABBIAMO SEMPRE ACCETTATO LA PRESENZA DI ALUNNI NON AVVALENTESI ALLE VARIE
INIZIATIVE PREVIA FREQUENZA ALLE LEZIONI PRECEDENTI E SUCCESSIVE ALL'USCITA, MA
ORA QUESTA SITUAZIONE LA SENTIAMO UNA VERA E PROPRIA PRESE DI POSIZIONE CHE CI
STA DANDO FASTIDIO. VI CHIEDO DUNQUE SE ESISTE UN ORIENTAMENTO IN MATERIA SE NON
UNA NORMA CHE STABILISCA CRITERI. GRAZIE, ATTENDO LA VOSTRA RISPOSTA SE
POSSIBILE AL PIù PRESTO.
RISPOSTA: “Effettivamente i viaggi di istruzione, così pure le visite
didattiche, sono attività per tutta la classe, quindi vale la normativa
generale. In ogni caso le scuole nei loro POF (Piano Offerta Formativa), in
virtù dell’autonomia, possono prevedere uscite solo per gli alunni che si
avvalgono dell’Insegnamento della Religione Cattolica, ma tutto questo deve
essere approvato dal Consiglio di Istituto”.
Sono un'insegnante di religione di scuola materna, ho appena letto la nuova
proposta di legge, mi sembra abbastanza soddisfacente, ma avrei un interrogativo
da porvi. Nel testo, come nei precedenti, nel punto
riguardante i titoli necessari per la partecipazione al concorso viene fatto
riferimento all'intesa tra Ministro della Pubblica Istruzione e il Presidente
della Conferenza Episcopale, in particolare al DPR n° 751 del 16/12/85. Ma
esattamente quali sono i titoli richiesti da tale dr?
Purtroppo non riesco a trovare il testo, sareste così gentili da rispondere alla
mia domanda?
Ringrazio anticipatamente!
RISPOSTA: “Il DPR n°751 è semplicemente l’INTESA, tra il Ministero della
Pubblica Istruzione e la CEI, quindi può trovarla facilmente. Ad esempio nel
“Prontuario giuridico IRC” di Sergio Cicatelli, Edizioni Queriniana”.
Insegno religione in due scuole diverse della diocesi di *****,
in una faccio 10 ore nell'altra sette più un'ora di supplenza annuale. A
settembre ho portato con le mie mani i due contratti di lavoro al Tesoro di
****, finora non ho ricevuto lo stipendio, cosa posso fare per sanare questa
ingiustizia?
RISPOSTA: “Continuare ad insistere con le sue Segreterie e con l’Ufficio del
Tesoro (anche per iscritto, seguendo la via gerarchica: non direttamente al
Tesoro, ma attraverso la Scuola), tenendo presente che il Contratto di Lavoro
non lo deve portare il dipendente, ma deve essere inviato dalla Scuola in cui si
presta servizio”.
Sono un'insegnante di religione al terzo anno di incarico nella scuola
elementare, gradirei sapere se, rispetto allo stato giuridico degli insegnanti
di religione di cui si sta attualmente parlando in sede di governo, si è già
ipotizzata una data per indire il concorso e mai ci sarà un concorso.
Grazie anticipatamente.
RISPOSTA: “Non è ancora stata ufficializzata la data, ma il Concorso ci
sarà”.
GRADIREI RICEVERE UN INFORMAZIONE:
INSEGNO ATTUALMENTE ALLE ELEMENTARI E ALLE MATERNE, PRECISAMENTE 10 ORE ALLE
ELEMENTARI, TRE+TRE IN ALTRE DUE SCUOLE MATERNE, FACENTI PARTE DI UN ISTITUTO
COMPRENSIVO. DEVO PARTECIPARE ALLA PROGRAMMAZIONE SETTIMANALE?
MI RIFERISCO IN PARTICOLARE ALLA SCUOLA ELEMENTARI.
ENTRO QUALE DATA LE INSEGNANTI DI CLASSE DELLE ELEMENTARI POSSONO FARE DOMANDA
PER NON INSEGNARE RELIGIONE? ESISTE UN MODULO SPECIFICO CHE DEBBONO COMPILARE?
COSA BISOGNA FARE ESATTAMENTE?
CORDIALMENTE LA RINGRAZIO,
RISPOSTA: “Con riferimento al“Prontuario giuridico IRC” di Sergio Cicatelli,
Edizioni Queriniana”:
L’IdR deve partecipare regolarmente alla programmazione collegiale di inizio
anno. Per la scuola materna le CCMM 222/90 e 247/91 raccomandano la sua
partecipazione a prescindere dal modulo organizzativo prescelto dal Collegio dei
Docenti, che potrebbe prevedere il suo intervento in una fase successiva. La CM
220/90 prevede addirittura che la programmazione collegiale sia riesaminata in
caso di mancata partecipazione dell’IdR.
Nella scuola elementare le ore settimanali di programmazione possono essere
organizzate “anche in modo flessibile e su base plurisettimanale” (Contratto
Nazionale del 1995, art.41). si ricorda che le ore di programmazione sono
attribuite anche agli IdR specialisti con almeno 6 classi, secondo le quote
fissate dalla CM 366/96.
Nel caso in cui l’IdR sia nominato su più scuole, le ore di programmazione
devono essere ripartite in proporzione alle classi assegnate in ciascuna scuola.
La partecipazione alle attività di programmazione che hanno luogo negli organi
collegiali, fatta eccezione quindi per lo specifico orario di programmazione
della scuola elementare, deve realizzarsi entro i limiti fissati
contrattualmente per ciascun tipo di riunione (40 ore annue per il Collegio
Docenti, 40 ore per i Consigli di classe, interclasse e intersezione degli IdR
che hanno più di sei classi.
Ai sensi della CM 14/91 i docenti di classe nella scuola primaria possono fare
domanda di disponibilità ( senza particolari modelli prestabiliti) entro il 15
marzo.
In merito alla risposta sulle 40 ore bisogna precisare che sono eventualmente
retribuibili solo quelle relative al comma 3, lettera a dell'art. n. 42 del CCNL
del 1995 e che l'articolo del contratto citato comporta non pochi problemi di
applicazione nel caso dei docenti di religione a cominciare dall'eventualmente
che significa tutto e niente.
Grazie dell'attenzione Prof. Perez
RISPOSTA: “E’ vero.
Le ore superiori alle 40 possono essere retribuite, ma normalmente si lascia la
facoltà all’IdR di non partecipare alle ore in eccedenza, quindi nessuno ‘straordinario’”.
Sono insegnante di religione da molti anni; dal 1987 al 1993 ho insegnato nelle
scuole secondarie, anche perché sono laureata in lettere; poi dal 1993/94 nella
scuola materna ed poi anche in quella elementare; avendo in seguito conseguito
anche la maturità magistrale, ho poi superato il concorso di abilitazione quindi
chiedo se l'abilitazione all'insegnamento per la scuola materna ed elementare
può avere una qualche utilità in questo nuovo disegno di legge per gli IDR?
grazie
RISPOSTA: “Sicuramente avrà il vantaggio di avere una buona preparazione, ma
dal punto di vista formale dovrà dare il Concorso come tutti gli altri IdR e,
siccome non si parla di graduatorie, non avrà “punti” in più rispetto ai
colleghi”
Ciao! Sono **** ed insegno in una scuola media di
****.
Ho qualche difficoltà con la mia preside in quanto dice che faccio troppe gite e
che in ogni gita è necessaria la presenza dell'insegnante di lettere o di
artistica.
1. E' così o no?
2. Qual è la percentuale di giorni utili per partecipare, in un anno, alle gite
od uscite scolastiche?
Grazie e buon lavoro!
RISPOSTA: Per quanto riguarda i viaggi di istruzione esiste una normativa
generale che però non entra nel dettaglio e può essere precisata (non si parla,
ad esempio, del numero massimo di giorni utili per partecipare) dal Regolamento
di Istituto.
Normalmente la partecipazione degli insegnanti deve essere equamente divisa (non
è possibile che un docente partecipi a 5 viaggi e un altro a nessuno). Inoltre
sono le “finalità” dell’uscita che determinano “chi” deve accompagnare (ad
esempio: museo Egizio con insegnante di storia; mostra sul Leopardi con il
docente di lettere, Basilica di San Francesco con IdR... però nessuno è
indispensabile, tutti siamo utili”.
E' vera la notizia che le scuole superiori, grazie all'autonomia, possano,
istituire corsi di " Storia delle religioni " in alternativa all'ora di IRC ?
Cordiali saluti
RISPOSTA: “Direi di sì, ma non perché c’è l’autonomia. Infatti, fin dalla
revisione concordataria, era possibile organizzare attività alternative che
avessero come tema anche la “Storia delle religioni” (vedesi CCMM
128-129-130-131-211-302 del 1986 e CM 316/87)
Sono un giovane di 24 anni, di *****, appartengo alla
Diocesi di *****. Ieri ho conseguito il Magistero in
Scienze Religiose a ****, presso l'Istituto "*****".
E' possibile sapere quali diocesi in Italia hanno bisogno di professori di
religione? Dalle mie parti la situazione è molto difficile.
Inoltre a Settembre mi sposerò...e perciò sono pronto ad andare anche lontano.
Aspettando comunicazioni, distinti saluti
RISPOSTA: “Mi dispiace ma non è possibile saperlo, comunque il suo appello (S.O.S)
è in rete. Forse qualche responsabile diocesano per il Settore IRC farà tesoro
della sua disponibilità.
Il concorso riservato solo ai docenti che abbiano insegnato nelle scuole
statali? Sono sette anni che lavoro in Istituto legalmente riconosciuto sono
fuori da questo concorso?
L'idoneità data dal Vescovo non è la stessa per tutti?
grazie
RISPOSTA: “Probabilmente saranno attuate le stesse modalità concorsuali
valide per gli altri insegnanti, quindi se la sua scuola è solo legalmente
riconosciuta e non ‘paritaria’, non credo che potrà partecipare. Aspettiamo
comunque il Bando di Concorso...”
Ho 23 anni e da 3 insegno religione nelle primarie. Il primo anno ho lavorato
come supplente per un totale di 156 gg., il secondo anno ho lavorato come
supplente per un totale di 140 gg., attualmente sto svolgendo il mio terzo anno
di insegnamento che è cominciato il 18 di settembre come supplente ho lavorato
interrottamente nella stessa scuola e il 23 di gennaio ho avuto l'incarico fino
al 30 giugno p.v. La domanda è questa: non potendo fare il "corso abilitante",
non avendo i 4 anni di servizio, tra tre anni dovrò possedere la laurea per
accedere ai successivi "corsi abilitanti". Ringrazio molto per l'attenzione!
Mi potete aiutare?
RISPOSTA: “E’ possibile che per i prossimi Concorsi venga richiesta la
Laurea, ma per questo deve essere anche rivista l’Intesa. Per una risposta più
precisa sarebbe importante sapere quali sono i suoi attuali titoli. Un eventuale
diploma magistrale, senza ulteriori titoli ecclesiastici, sarebbe veramente un
requisito molto debole”.
Considerato che molte scuole adottano valutazioni diverse, il mio preside mi ha
chiesto i riferimenti di legge (C.M. ed altro), relativi alle valutazioni che
compaiono in pagella per l'Irc nella Scuola Superiore. E' legittimo usare altre
criteri, oltre all' Insufficiente, Sufficiente, Molto e Moltissimo?
Grazie
RISPOSTA: “Le consiglio, per un adeguato approfondimento, la lettura del
capitolo ‘Valutazione’ del Prontuario giuridico IRC” di Sergio Cicatelli,
Edizioni Queriniana”.
Ciao a tutti, vorrei sapere se ci sono novità per gli insegnanti di religione
che hanno frequentato i corsi abilitanti con riserva. Grazie
RISPOSTA: “Mi dispiace la risposta è negativa. Ma siamo in “rete” quindi se
qualcuno ha novità si faccia avanti!!!!!
Sono un'insegnante di religione di *****, ho bisogno di avere continui
aggiornamenti sulla nostra situazione visto che nel profondo sud le notizie
arrivano a rilento. Figuratevi che questo è stato il primo anno in cui abbiamo
avuto una graduatoria pubblica e quindi visibile, finora infatti la graduatoria
era a "discrezione" dell'ufficio catechistico. Immaginate che cosa ne è potuto
uscire...
Vi prego, anche io ho voglia di conoscere il mio futuro se ancora ve ne può
essere uno, visto che personalmente non sono riuscita ad avere un'ora di
supplenza pur essendo coniugata e con tre figli da crescere. Vi ringrazio
anticipatamente e vi saluto.
RISPOSTA: “Oltre al Bollettino ANIR e al relativo sito ci sono molte riviste
specializzate sui temi IRC e IdR. Potrebbe consultare, ad esempio, l’ ‘Ora di
Religione’ per le scuole primarie e ‘Insegnare Religione’ della Casa Editrice
Elle Di ci oppure Religione & Scuola delle Edizioni Queriniana”. E, se
possibile, frequenti i Corsi di Aggiornamento organizzati dalla sua Diocesi”.
Da 3 anni faccio supplenze di religione nelle scuole elementari. Mi sembra di
aver capito, se la proposta di legge passa, che per fare il concorso per entrare
in ruolo come IDR ci vogliono almeno due anni di servizio con almeno 180 giorni.
Io nei due a.s passati ho insegnato per 150 e per 160 giorni ! I due anni
possono essere uniti in modo di averne almeno uno?
RISPOSTA: “Purtroppo sono 4 gli anni utili per il Concorso, quindi...”
Ho provato a cercare in vari siti, ma non sono riuscito a trovare delle risposte
a queste domande:
1) Qual'è la nuova normativa sulla domanda di avvalersi della religione
cattolica?
2) Partecipazione all'esame di maturità, il docente di I.R.C. deve presentare
relazione e programmi svolti?
3) L'I.R.C. è materia curriculare? Come partecipa all'attribuzione del credito
scolastico?
Spero possiate aiutarmi. Grazie
RISPOSTA: 1) Non ci sono particolari novità. Il punto di riferimento è sempre
l’art.9.2 del ‘nuovo’ Concordato. La scelta per l’IRC deve essere fatta:
- all’atto dell’iscrizione;
- dall’alunno o dai suoi genitori;
- su richiesta della scuola;
- senza dar luogo a discriminazioni.
Inoltre per quanto riguarda la modulistica si può vedere la CM 16/1/1999, n.6 e
la CM 14/12/2001, n.174 precisa quanto era già stato scritto precedentemente.
2) La relazione finale e i programmi svolti devono essere sempre presentati per
tutte le classi alla fine dell’anno scolastico. Se vuole, non è obbligatorio,
può consegnarli anche per la documentazione dell’Esame di Stato.
3) L’IRC è curricolare (vedesi Sentenze della Corte Costituzionale) , ma non
concorre al calcolo materiale dei voti. Contribuisce, come le altre discipline,
al credito scolastico in riferimento alla partecipazione e all’impegno
dimostrato dallo studente all’attività scolastica.
Non costituisce credito formativo perchè esso è acquisito al di fuori della
scuola di appartenenza (D.M. 10.2.99, art.1)
Mi sono laureata di recente in scienze religiose avendo frequentato l'intero
corso di laurea presso l'istituto ******.
Sono quanto meno confusa di fronte all'attuale situazione sull'insegnamento di
religione. Troppi margini di discrezionalità, di aleatorietà in ordine ai
titoli posseduti dagli attuali insegnanti di religione.
Se poteste togliermi da questo mio comprensibile stato confusionale ve ne sarei
oltremodo grata.
CORDIALITA'
RISPOSTA: “Innanzitutto è bene precisare che gli Istituti di Scienze Religiose
non rilasciano la ‘Laurea’, ma un Diploma che associato ad una eventuale Laurea
statale permette di insegnare la Religione Cattolica. Se vuole avere chiarezza
sui titoli professionali consulti l’Intesa tra Ministero della Pubblica
Istruzione e CEI (Dpr 16/12/1985 n.751 e Dpr 23/6/1990, n.202)”.
Sono un laureato con lode in Filosofia.
Sto scrivendo per sapere, se possibile, quali sono i requisiti e le modalità per
diventare insegnanti di religione.
Vi sarei grato per una vostra risposta.
Un cordiale saluto
RISPOSTA: “Per insegnare deve conseguire almeno il Diploma in Scienze Religiose.
Ulteriori chiarimenti sui titoli professionali li può trovare nell’Intesa tra
Ministero della Pubblica Istruzione e CEI (Dpr 16/12/1985 n.751 e Dpr 23/6/1990,
n.202)”.
Ho stampato il testo del ddl del consiglio dei ministri ed oggi ne abbiamo
discusso in una riunione dei docenti IdR nel corso della quale l'incaricata
dell'ufficio catechistico diocesano ci ha riportato quanto appreso dall'incontro
dei direttori degli uffici tenutosi a Cagliari. Da quanto ci ha detto con il
ruolo NON ci saranno graduatorie ma solo un elenco di persone vincitori di
concorso al quale (elenco) il Vescovo potrà attingere e nominare chi vuole e
dove vuole (così come è ora) allora cosa cambierà?
Saluti
RISPOSTA: “Tutto vero, anch’io ero a Cagliari. La nomina rimarrà d’Intesa, ma
saremo docenti con incarico a tempo indeterminato”.
Sono un'insegnante di religione, insegno da otto anni, da cinque con incarico
annuale, la mia sfortuna è che pur avendo conseguito anche il Magistero in
Scienze Religiose, a come si dice nel decreto legge non posso fare il primo
concorso di cui si parla tanto e di cui tanti sembrano essere contenti. Vi
sembra giusto che la selezione riguarda le ore di servizio quando invece uno che
possiede i titoli resta escluso? Vorrei tanto gioire per la situazione generale,
ma purtroppo non è possibile.
RISPOSTA: “Deduco che le suo ore di servizio sono inferiori alla metà di quelle
richieste. E’ così?
In tal caso mi dispiace”.
Salve volevo saper per favore quali sono i titoli di qualificazione
professionale per la partecipazione al concorso per gli insegnanti di religione
cattolica previsti nell'intesa con la CEI.grazie
RISPOSTA: “Evidentemente le mancano i riferimenti normativi che sono:
Dpr 16/12/1985 n.751 e Dpr 23/6/1990, n.202
Buona consultazione”.
SALVE, VOLEVO CHIEDERE UN 'INFORMAZIONE: IL dpr DEL 2 FEBBRAIO 1994 N.175
equipara il baccalaureato al diploma universitario, su richiesta. A chi occorre
fare richiesta? Inoltre questo titolo è valutabile come un titolo di laurea per
il conteggio dei punti ai fini dell'iscrizione nella graduatoria permanente per
classi di concorso delle superiori?
Grazie
RISPOSTA: “Mi dispiace non le posso essere molto utile, però le consiglio:
- riguardo alla prima domanda verifichi, per maggiore precisione, con la
Segreteria dell’Istituto dove ha conseguito il Baccalaureato;
- con riferimento alla seconda risponderei affermativamente, ma per una risposta
più approfondita si rivolga ad un Sindacato.
Mi chiamo *****, ho insegnato Religione Cattolica nella scuola materna
per sette anni continuativi con orario superiore alla metà dell'orario cattedra.
Dai primi di ottobre ho lasciato (di mia volontà) l'insegnamento della religione
per prendere una supplenza di Circolo nella scuola comune sino al mese di giugno
(avendo superato il concorso statale ed essendo inserita nella graduatoria
permanente della scuola elementare e materna).
Ho, inoltre frequentato i quattro anni dell' Istituto Superiore di Scienze
Religiose (mi mancano pochi esami per il conseguimento del diploma).
In oggi, alla luce del nuovo disegno di legge sugli I.R.C., chiedo se nella mia
situazione possa avere diritto ad accedere al primo concorso per titoli ed esami
(come previsto dall'art. 5 delle norme transitorie e finali del citato D.L.); od
in caso contrario quali possano essere i requisiti richiesti dalla legge.
Restando in attesa di gradito riscontro porgo i migliori saluti.
RISPOSTA: “Solo quando verrà bandito il Concorso sapremo esattamente se i suoi
requisiti sono sufficienti. Anche se mi sembra che lei non abbia i titoli
necessari (ha solo il diploma magistrale?)”.
Sono insegnate di religione da 21 anni; per dieci anni ho anche fatto il vice
preside nella mia scuola (Istituto Professionale statale). Ora mi chiedo, con il
nuovo stato giuridico, dovrò fare un concorso per esami o saranno previste altre
possibilità (concorso per titoli, corsi...).
Ringrazio e saluto cordialmente.
RISPOSTA: “Il suo curriculum la favorisce perchè la sua preparazione sarà
eccellente, ma dovrà comunque fare il Concorso perchè il Decreto non prevede
altre possibilità”.
Vorrei sapere come sono i versamenti di stipendio per me che ho una supplenza
fino ad agosto 2002, a casa per maternità anticipata dal 16 novembre 2001 (data
presunta del parto 25 marzo prossimo): nei periodi di assenza obbligatoria godo
del 100 per cento o dell'80?. Inoltre chiedo gentilmente se successivamente con
altri eventuali contratti di IRC (sto completando i tre anni si studi) ho
diritto a permessi retribuiti per malattia del figlio
ringrazio
RISPOSTA: “Ha diritto al 100% e ai permessi retribuiti per malattia del figlio
(vedesi Dlgs 26/3/2001, n.151 - Testo unico delle disposizioni legislative della
maternità e della paternità)”.
Poichè il DDL Moratti non prevede l'obbligatorietà della laurea statale per l'IRC,
nè per l'accesso al primo concorso, nè dopo, non corriamo il rischio di essere
inquadrati al sesto livello (con conseguente diminuzione della retribuzione)?
Cordiali saluti
RISPOSTA: “No!!!!!! Esistono già insegnanti (artistica, musica...), di settimo
livello, nelle scuole secondarie senza laurea”.
Potreste farmi conoscere quale dovrebbe essere l'ammontare dello stipendio
annuale lordo tenendo conto che insegno Religione cattolica dall'anno scolastico
1979/80 sempre con 18 ore settimanali in un Istituto superiore statale?
Cordiali saluti
RISPOSTA: “Deve rivolgersi ad un Sindacato e verificare la sua ricostruzione di
carriera”.
Sono un'insegnante di religione, ho trovato il vostro sito veramente
interessante, vorrei sapere se gli insegnanti di religione che operano nella
scuola media inferiore devono partecipare a tutti i consigli di classe. Il
problema mi si pone in quanto nella mia scuola è fissato un consiglio di classe
ogni mese e le mie ore sono 18 di conseguenza io dovrei partecipare a 18 ore di
consiglio ogni mese.
ringrazio e porgo cordiali saluti.
RISPOSTA: Con riferimento all’ultimo Contratto Nazionale del Comparto Scuola:
la partecipazione alle attività di programmazione che hanno luogo negli organi
collegiali, fatta eccezione quindi per lo specifico orario di programmazione
della scuola elementare, deve realizzarsi entro i limiti fissati
contrattualmente per ciascun tipo di riunione (40 ore annue per il Collegio
Docenti, 40 ore per i Consigli di classe, interclasse e intersezione degli IdR
che hanno più di sei classi)”.
Sono prossima al Diploma di Magistero in Scienze Religiose vorrei fare domanda
di insegnamento fuori diocesi (vivo nella diocesi di *****), vorrei
sapere quali sono i documenti necessari da presentare agli uffici competenti e
se è possibile far domanda di supplenza prima della discussione della tesi e
dell'abilitazione!
Grazie
RISPOSTA: “Gli stessi che ha presentato nella sua Diocesi. Comunque prima le
conviene finire gli studi e conseguire i titoli professionali previsti
dall’Intesa”.
Sono una insegnante di religione cattolica con una cattedra di 15 ore in una
scuola media. Insegno da nove anni. Vorrei sapere cosa si intende con "...orario non inferiore a quello
dell'obbligo" nel testo del disegno di legge proposto dal Ministro Moratti. Si
intendono le 18 ore o si intendono le 12 ore per i riconoscimenti giuridici?
Vi ringrazio in anticipo per l'attenzione accordatami
e attendo una Vostra risposta.
RISPOSTA: “E’ sufficiente la metà dell’orario cattedra (9 ore per la scuola
media)”.
Gentile Collega Francesco Perez,
vorrei sapere se esistono dei programmi ed eventuali testi per affrontare
l'eventuale Concorso per i Docenti di Religione. In caso affermativo, sarei
interessato a ricevere alcune informazioni.
Grazie.
RISPOSTA: Per il momento non esistono programmi relativi al Concorso degli IdR
di conseguenza non sono neanche reperibili testi specifici.
SONO UN'INSEGNANTE ELEMENTARE E VORREI CHIEDERVI DEI CHIARIMENTI SUL RECENTE
DISEGNO DI LEGGE CHE STA PER ESSERE DISCUSSO IN PARLAMENTO: PER POTER ACCEDERE
AL CONCORSO PER L'IMMISIONE IN RUOLO SONO SUFFICIENTI 4 ANNI DI SERVIZIO AD
ORARIO COMPLETO ? IL DUBBIO MI SORGE NELLA RICHIESTA DEI TITOLI NECESSARI:
L'ORDINARIO DIOCESANO MI HA CHIESTO DI FREQUENTARE LA SCUOLA DI FORMAZIONE
TEOLOGICA (CUI SONO ISCRITTA), INVECE DAL DISEGNO DI LEGGE SEMBRA CHE SIA
NECESSARIO IL DIPLOMA DI SCIENZE RELIGIOSE.
VI RINGRAZIO E SPERO D’ESSERE STATA CHIARA.
UN CORTESE SALUTO.
RISPOSTA: I titoli professionali richiesti sono quelli precisati dall’Intesa
(Diploma in Scienze Religiose + Laurea, Magistero in Scienze Religiose… vedi
Intesa comma 4).
Spettabile Anir,
abito in una zona di confine, tra varie curie; il mio nominativo, per
l'insegnamento di religione, è in lista nella mia curia, quella di
****; è
possibile inoltrare domanda a qualche altra? Io non studio scienze religiose
nella mia provincia ma a****** per il conseguimento del Baccelierato in Teologia.
Distinti saluti
RISPOSTA: Può inoltrare tutte le domande che crede. Ma per insegnare religione è
importante contattare “personalmente” il direttore dell’Ufficio diocesano
preposto all’IRC e far conoscere la propria situazione. Successivamente si può
inoltrare la richiesta scritta per insegnare (supplenza, incarico…) con relativa
documentazione (titoli professionali, situazione familiare…).
Un cordiale saluto al Signor Perez , mi chiamo .... e le scrivo da
*****, vorrei delle informazioni riguardante il culto nelle scuole, per esempio
se possono esserci delle statuette di Santi all'interno della stessa, oppure
quale tipo di culto si può fare.
Sapendo di poter contare su di lei le formulo i più sinceri saluti.
RISPOSTA: Attualmente ci sono grosse critiche, con relative polemiche, sulla
collocazione dei crocefissi nelle aule. Crede, quindi, sia opportuno collocare a
scuola la statuetta di Sant’Antonio? O magari il Santo protettore dei “compiti
in classe”?
Mi chiamo **** e scrivo da *****.
Rileggendo il testo del decreto Moratti mi è sorto un piccolo pensiero (o una
piccola perplessità): come mai l'Anir non ha insistito presso il Ministro per
far inserire anche questo piccolo emendamento (considerato che avete fatto
tantissime richieste) mi riferisco all'art.5 comma 3 dove si dice:
La presente legge si applica anche agli insegnanti di religione delle scuole di
confine....
perché non chiedere di aggiungere (per non commettere un ingiustizia) -" anche
agli insegnanti di religione delle scuole paritarie gestite dagli enti locali.
Visto e considerato che purtroppo anche in quelle scuole siamo e " saremo " gli
ultimi precari della scuola.
Un grazie e a presto
RISPOSTA: Il nuovo stato giuridico per gli IdR arriverà al “traguardo”, è una
mia personale opinione, solo se non saranno presentati emendamenti di alcun
genere. Esso è il frutto di una “mediazione” tra le varie parti, sia di destra
che di sinistra. Quindi speriamo nel più breve tempo possibile.
In ogni caso nelle scuole degli Enti locali, come in quelle a gestione
“privata”, esistono “contratti di lavoro” diversificati. Essi riguardano tutti i
docenti, quindi anche gli IdR..
Egregio Signor Perez,
sono insegnante di religione alle superiori, in un ITC.
Con un collega che insegna la stessa materia, in questi giorni di maggio ci
stiamo chiedendo se il preside potrà imporci di presenziare ai consigli di
classe anche oltre le 40 ore che sino ad ora sapevamo dovute.
Il preside ha già imposto ciò agli assistenti di laboratorio.
La ringrazio e cordialmente la saluto.
RISPOSTA: Per il momento no! Le 40 ore per i Consigli di classe, secondo
l’ultimo Contratto del Comparto scuola, sono prerogativa dei docenti (con più di
sei classi) di Ed.Fisica, Disegno, Religione… gli assistenti di laboratorio
fanno parte dei Consigli di classe? Da quando? Comunque su quest’ultimi non sono
sufficientemente informato.
Ho appena conseguito il diploma di magistero in Scienze religiose.
Potrebbe indicarmi qualche Diocesi dove è possibile trovare subito lavoro, dal
momento che la graduatoria degli aspiranti insegnanti nella mia Diocesi.?
Grazie!
RISPOSTA: Questa è una domanda da 1000 punti alla quale non so rispondere.
Cerchi di contattare i Direttori, responsabili per l’IRC, vicini alla sua
Diocesi.
Carissimi,
sono insegnante presso un Liceo Classico da 6 anni con orario pieno e
nell'ultimo collegio docenti mi hanno votato a maggioranza assoluta per un
incarico di funzione obiettivo area 5, il dirigente scolastico non me lo ha
concesso perché sostiene che non sono iscritto al ruolo della scuola e quindi
non mi può essere conferito.
E' vero tutto ciò???E se non è vero cosa devo fare???
RISPOSTA: In Italia tanti insegnanti di religione sono stati eletti nelle
funzioni obiettivo e altri sono Vice-Dirigente. Non c’è scritto da nessuna parte
che gli IdR non possono esercitare le funzioni obiettivo. Si faccia spiegare dal
suo Dirigente le ragioni della sua esclusione.
Buonasera sono un insegnante di Rel., avrei bisogno di un informazione spero
possiate aiutarmi.
Insegno nella scuola materna con complessive 16ore e 1/2.
Stamane una sezione e' stata chiusa per mancanza di alunni.
Vorrei sapere cosa
accadrà: la mia retribuzione sarà decurtata o durante l'ora e 1/2 dovrò stare a
disposizione della direzione?
In attesa di una vostra risposta un cordiale saluto
RISPOSTA: Purtroppo gli IdR non possono essere messi a disposizione. Quindi le
sarà decurtata l’ora e 1/2.
Gent.mo
sono un’insegnante di religione da più di 20 anni, da oltre 10 anni con 18 ore,
ormai dal punto di vista economico equiparato ai docenti di ruolo. Ho conseguito
l'abilitazione in Storia e Filosofia e sono inserito nelle graduatorie
permanenti ed ho fatto richiesta anche d’inserimento in graduatoria nella scuola
dove attualmente insegno.
Questa settimana la segreteria a voce mi ha convocata perché un collega di
Filosofia sarà assente per un mese e si dovrà procedere ad assegnare una
supplenza temporanea. Ho chiesto come da contratto che mi assegnassero 6 ore di
supplenza in Filosofia per arrivare al massimo consentito che sono 24 ore
settimanali.
La segreteria non vuole assegnarmi la supplenza perché trattasi di una supplenza
temporanea.
Chiedo se un docente a tempo indeterminato può avere supplenze, quindi ore
aggiuntive fino a 24 ore.
Grazie per l'aiuto che saprà darmi.
RISPOSTA: Se gli orari sono compatibili non ci sono problemi. Il fatto che sia
una “supplenza temporanea” non comporta particolari problemi. La Segreteria ha
il compito di contattare i primi in graduatoria e se lei è al primo posto non
vedo quali siano le difficoltà.
Spett.le ANIR
sono un IRC e presto servizio continuativo in qualità d’incaricato annuale da
sei anni con dodici ore settimanali presso scuole medie inferiori. Soltanto
nell'a.s. 1999-2000 ho insegnato con sette ore settimanali.
Alla luce del disegno di legge del 14.02.02, 1° comma dell'art.5, posso
partecipare al primo concorso che si terrà per titoli ed esami?
RISPOSTA: Mi sembra di capire che le sue 12 ore di incarico non siano state
continuative (è escluso il 99/00). Nel progetto di legge si parla di quattro
anni continuativi, quindi, ho il timore, che lei sia fuori. Vedremo meglio
quando verrà bandito il Concorso.
Esiste un modello fac-simile per la domanda di ricostruzione di carriera?
RISPOSTA: Le Segreterie per la “ricostruzione di carriera” devono fare
riferimento alla CM 3 gennaio 2001, n.2.
Ciao, sono un insegnante di Religione che lavora in tre scuole. Circa il computo delle 40 ore di presenza ai consigli di classe un preside di scuola media nel mandare agli insegnanti il calendario degli impegni ha scritto che "dal calcolo delle 40 ore devono essere esclusi: scrutini - prescrutini - incontro con equipe Handicap". Se per gli scrutini è chiaro, non mi è affatto chiaro se dalle 40 ore possono venire esclusi prescrutini e riunioni H.
Grazie e buon lavoro.
R. Le confermo, con riferimento all’Art.42 del CCNL 1995 e successivo Art.24 del CCNL del 26/5/1999, che se è vero che gli scrutini sono esclusi dal computo delle 40 ore delle attività collegiali, non è altrettanto vero per i prescrutini (che formalmente sono dei Consigli di classe) e le riunioni H (consigli di classe o attività aggiuntive, in quest’ultimo caso sono retribuite in base all’ART.25 del CCNL 1999)
Sono ***, un insegnante irc da 10 anni che vive la sua professionalità quotidianamente, spinto dalla bellezza di far sentire i propri alunni della scuola elementare vivi ed autentici. Ho voluto iniziare questa mia lettera con passione perchè è da tale forza che riusciamo a vivere nel mare magnum della scuola, sempre più ferita dalla burocrazia aziendalizzante di tante persone sommerse di carte, di progetti e di professionalità poco riconosciuta e conosciuta.
Ho fatto parte insieme ad altri 250 colleghi alla sperimentazione nazionale, che ha dato come frutti per noi insegnanti della nostra provincia la possibilità di creare ponti nuovi ed un nuovo modo di essere e vivere nella scuola. L'art. 5 del ddl moratti (2480) al comma 1 cita che il primo concorso è riservato agli insegnanti di religione cattolica che abbiano prestato continuativamente servizio per almeno quattro anni nel corso degli ultimi dieci anni e per un orario complessivamente non inferiore alla metà di quello d'obbligo, domando
1) per anni di insegnamento si intende incarico annuale? o anche supplenze?
2) avendo i quattro anni di insegnamento non consecutivi, per problemi di salute ho rinunciato all'incarico nell'a.s. 98/99, non si rientra nel primo concorso?
Grazie
R. L’incarico annuale, così pure la supplenza annuale, sono anni di insegnamento. Sul discorso della continuità il decreto della Moratti è chiaro: servono quattro anni consecutivi negli ultimi dieci anni.
Quando ha rinunciato all’incarico era in congedo per malattia? Se la risposta è negativa, quindi non è stato nominato, non ha i quattro anni consecutivi.
Pongo un quesito circa la partecipazione alla commissione d'esame di licenza elementare della supplente di una incaricata IRC.
Nel mio plesso infatti lavora oltre a me una collega di religione che ora è a casa in maternità. Al suo posto è stata nominata ancora a febbraio una supplente temporanea. Il mio preside però le ha fatto il contratto fino all'8 giugno e non intende nominarla per la commissione d'esame della classe quinta dove insegna (probabilmente per una questione di risparmio). Può farlo? Oppure va contro l'ordinanza ministeriale che prevede la presenza dell'Idr all'interno della commissione? Grazie.
R. Gli IdR, secondo la normativa del 1930, non possono partecipare agli esami.
L’esame di licenza elementare, però, è regolato dalla Legge 4 agosto 1977 c all’art.1, comma 3, prevede che la valutazione sia “fatta collegialmente dai docenti di classe”, quindi deve essere presente anche l’IdR.
Spettabile redazione, chiedo aiuto a voi.
Mia moglie è insegnante di religione cattolica nella scuola materna a Roma da circa 12 anni.
Quest'anno ha cambiato circolo, ed ha trovato una segreteria scolastica veramente incompetente, non sono capaci di redigerle il contratto..... rimandano sempre, con le conseguenze che se non spediscono entro i termini il contratto alla DPT, mia moglie rischia di avere un sacco di problemi con lo stipendio ( e noi non possiamo permettercelo).... chiedo aiuto a voi.... è possibile avere inviato un modello di contratto (da completare nelle sue parti economiche) con la relativa tabella (se esiste una tabella per la determinazione dello stipendio in base agli anni di servizio)???
Spero tanto possiate aiutarmi.....
Infinitamente grato.
Un marito disperato.
R. Sinceramente per questo tipo di problematiche non abbiamo la necessaria competenza. Deve rivolgersi ad un Sindacato e se, vi sentite fortemente lesi nel diritto, al Giudice del Lavoro.
Salve, sono un IrC al suo primo incarico con 16 ore equamente divise in due scuole superiori (8 ore IPSAA e 8 ore IPSIA), volevo chiedere se fosse possibile compattare le mie ore in 4 giorni invece che in 5, visto che una delle due scuole insiste negativamente. Potrei avere anche i riferimenti di legge?
Approfitto ancora della Vostra bontà: premettendo che prima di questo incarico avevo fatto 2 anni di supplenze temporanee cumulando 96 giorni il primo anno e oltre 180 giorni il secondo, mi devo considerare un IrC non stabilizzato come mi pare di aver capito dal "Prontuario Giuridico IrC" da Voi suggerito e in mio possesso? Devo dunque attenermi a quanto precisato nel prontuario riguardo le assenze possibili e quant'altro?
Ringraziandovi anticipatamente Vi saluto.
R. La distribuzione giornaliera delle ore di lezione è di competenza del Dirigente scolastico che può favorirla o meno. Lei non ha il diritto a “compattare”, ma (visto l’orario leggermente ridotto) nulla vieta che possa essere fatto.
Il fatto che lei non abbia il “trattamento cattedra” (18 ore e quattro anni di servizio) la colloca tra gli IdR “non stabilizzati” e quindi deve attenersi alla normativa per suddetti insegnanti.
Pur non avendo il diploma di magistero, insegno da otto anni in una scuola superiore di un istituto legalmente riconosciuto. Ho la possibilità di insegnare in una scuola statale superiore? C'è qualche norma in merito? Devo conseguire il magistero oppure posso continuare ad insegnare.
N.B. - La nomina mi viene conferita dal Vicario Vescovile
R. Le scuola non statali possono avere una certa libertà per quanto riguarda i titoli professionali, ma se vuole insegnare in una scuola statale deve attenersi ai titoli di qualificazione professionale previsti dall’Intesa (Dpr 23/6/1990, n.202, paragrafo 4).
Caro Collega Perez, sono IDR con incarico annuale solo da quest'anno, gli anni precedenti, fin dall'a.s. 199/2000 ero supplente annuale e quindi terminavo il mio servizio il 30 giugno. Nei mesi di luglio, agosto e settembre sono sempre riuscito ad essere assunto a tempo determinato presso una ditta a capitale misto pubblico/privato in qualità di impiegato a livello C.
Il quesito è il seguente: posso anche quest'anno durante i mesi estivi sopraddetti, nei quali sono regolarmente stipendiato dal mio Istituto Superiore, essere assunto come negli anni precedenti?
R. No. C’è incompatibilità tra il suo Contratto statale e qualsiasi altro contratto come dipendente.
1. E' possibile che in una scuola elementare statale l'irc venga collocato alle prime o alle ultime ore, per permettere agli alunni non avvalentisi di uscire da scuola? La risposta, affermativa o negativa che sia, da quali leggi-circolari è regolata?
2. In una scuola elementare i bambini possono entrare/uscire dopo/prima se non frequentano l'irc? In base a quale normativa?
Ringrazio anticipatamente per le utili informazioni.
R. La scelta dell’IRC non deve dar luogo a nessuna forma di discriminazione (Legge 25-3-1985, n.121, art.9, comma 2 / Intesa Dpr 23-6-1990, n.202 paragrafo 2.1, a) “neppure in relazione ai criteri per la formazione delle classi, alla durata dell’orario scolastico giornaliero e alla collocazione di detto insegnamento nel quadro orario delle lezioni”).
La possibilità di assentarsi dalla scuola è determinata dalla Sentenza della Corte Costituzionale n.13 del 11-14 gennaio 1991 e successiva CM 18-1-1991, n.9.
LA SCELTA DELL’IRC è ampiamente spiegata sul Prontuario Giuridico del Cicattelli (già consigliato per tutti gli IdR) da pag.20 a pag.25).
Gentilissimo Direttore,
a settembre inizierò il terzo anno di servizio con incarico annuale a ore piene (22+2) in una scuola
elementare (ho il Diploma di Magistero in Scienze Religiose).
Il quesito è questo: quando esco da una classe alle ore 12.30, non posso usufruire della mensa gratuita come tutti gli altri insegnanti, perchè, mi viene detto, "non sono sulla classe " alle ore 13, ma per motivi di servizio, dovendo ricominciare alle ore 14.30 per terminare sempre alle ore 16.30.
Questa storia è assurda se non ridicola: perchè dovrei pagare la mensa? Oltretutto, la scuola in cui lavoro è molto distante dalla mia abitazione e ho già tante spese! Spesso ho mangiato nei bar, perché se devo pagare poi £ 11.000 a pasto nella scuola , che fra l'altro lascia molto a desiderare... Mi viene sempre più voglia di presentare al direttore un orario di servizio in cui, come gli altri, riprendo a lavorare con la classe successiva dalle ore 13 alle ore 14 (dimezzerei però le due canoniche ore di
insegnamento...). Le chiedo dunque se posso anche io fare in questo modo. Grazie
R. Effettivamente la sua storia è alquanto assurda, ma non ho una risposta. In effetti lei non può dimezzare le sue due ore di insegnamento, ma perché questa “rigidità” nel farle pagare la mensa? Perché non le vengono incontro?
Sul pagamento della “mensa” o meno se ne è parlato molto, le consiglio di rivolgersi ad un sindacato per maggiori, e senz’altro più aggiornate, informazioni.
Spettabile ANIR,
sono un insegnante di religione al secondo anno di incarico annuale. Vorrei sapere se esiste una normativa secondo la quale è stabilita l'impossibilità per il docente di religione di avere due ore consecutive nella stessa classe. Grazie
R. In quale scuola insegna? Una scuola elementare immagino. In ogni caso è compito del Dirigente scolastico, è sua la responsabilità, sentite le proposte suggerite dal Collegio dei Docenti (D.Legs. 16 aprile 1994, n.297, Titolo I, paragrafo 7, comma 2, punto b) ), distribuire le ore di servizio secondo le esigenze didattiche e organizzative della scuola. Quindi niente è “impossibile”.
Salve sono una docente di religione ed insegno ininterrottamente da 22 anni; la domanda che pongo è la seguente: può un direttore del settore scuola della curia operare lo spostamento da una scuola all'altra senza il mio consenso o parere e senza il parere e consenso del dirigente scolastico dove insegno da 14 anni, adducendo come motivo dello spostamento la rivalutazione della pastorale sul territorio in collegamento con la scuola dove andrei ad insegnare? C'è un minimo di tutela giuridica per la salvaguardia di un a dignità professionale che non può essere annulata con una richiesta di obbedienza pastorale?
Se è possibile vorrei che mi mandaste tutti i riferimenti giuridici utili allo scopo. Grazie
R. Il problema della nomina è “antico”. Essa è fatta d’Intesa tra l’Ordinario e l’Autorità scolastica, al di fuori della normativa vigente per gli altri insegnanti. Capisco la sua rabbia, ma il Direttore, da lei citato, può operare una suddetta scelta e quindi non resta che adeguarsi, in attesa di uno stato giuridico che ci metta alla pari con gli altri docenti per quanto riguarda i “trasferimenti” (che, sicuramente dopo 22 anni, devono essere richiesti dall’interessato).
Sono I.d.R. da ormai sedici anni, espletati sia nella scuola elementare che materna.
Sono in possesso:
- del diploma rilasciato dalla Scuola Diocesana di Teologia;
- del diploma rilasciato dopo un corso triennale presso l'Istituto di Scienze Religiose;
- delle abilitazioni all'insegnamento per la scuola elementare e materna, ottenute più volte in diversi concorsi.
Chiedo, alla luce dell'approvanda normativa:
1) se i diplomi che possiedo costituiranno titolo di merito;
2) se il possesso delle abilitazioni, oltre a costituire titolo, abbrevieranno l'iter per il passaggio in ruolo.
Distinti saluti
R. Il passaggio in ruolo avverrà tramite Concorso (il primo sarà con ‘rito abbreviato’, perdoni l’ironia). Non ci saranno graduatorie successive e i titoli che lei possiede le sono necessari per accedere al Concorso senza nessuna ‘scorciatoia’.
Nella mia provincia di Bari, un solo Istituto ha attivato l’IRC nel corso serale SIRIO. Questa situazione é dovuta ad un’indeterminazione della normativa vigente?
Grazie! Distinti saluti.
R. Occorre studiare bene il progetto per quanto riguarda le discipline coinvolte e l’eventuale “autonomia” d’attuazione. Perché uno sì e gli altri no? Probabilmente qualcuno sta sbagliando.
Gentile ANIR,
un avvocato mi ha chiesto i riferimenti di una recentissima sentenza del TAR del Lazio. Se non sbaglio verso fine aprile si è pronunciato riguardo il ricorso fatto da alcuni insegnanti IRC per l'immissione in graduatorie permanenti. Gli insegnanti avevano seguito e superato il corso-concorso riservato per conseguire l'abilitazione alla scuola elementare, ma poi esclusi dalla graduatoria. Fatto il solito ricorso, il TAR laziale si è pronunciato negativamente.
E' possibile risalire alla sentenza? Dove cercarla?
Grazie anticipatamente!
R. Sinceramente non lo so. Provi su Internet o direttamente al Tar del Lazio.
Se la trova, mi piacerebbe averne una copia, come documentazione per altri IdR.
Sono un'insegnante di RC supplente dall'85. Premetto che ho fatto sempre l'anno di servizio. Ora mi chiedo: se si farà questo concorso sono richiesti quattro anni consecutivi.
Domanda: per consecutivi si intendono quelli fatti dagli incaricati annuali o anche dai supplenti?
Non so se è possibile avere una risposta o non è la sede adatta, in questo caso non tenetene conto.
R. Se le sue sono supplenze annuali, potrà partecipare al Concorso.
Sono insegnante di religione da 20 anni, quest'anno mi hanno dato l'incarico solo per 17 ore. E' possibile avere un'altra ora per motivi strutturali, o un'ora a disposizione? Grazie
R. E’ possibile avere i “motivi” strutturali solo se nella sua Diocesi non ci sono “spezzoni” per il completamento del suo orario di servizio. L’ora a disposizione, invece, non è prevista.
* Sono un insegnante di religione con 18 ore. Vorrei chiedere per il prossimo anno un orario ridotto. l'attuale normativa prevede il partime per l'insegnante di religione? Grazie.
* Vorrei avere informazioni per quanto riguarda la possibilità di usufruire di part time per gli IRC.
L'Ordinanza Ministeriale 446 del 22/7/1997 non mi sebra ne faccia cenno.
Ringrazio anticipatamente.
R. Per quanto ne sappiamo agli IdR non si applica il Part Time, in quanto non sono insegnanti con contratto a tempo indeterminato. E’ possibile la riduzione dell’orario, ma al di fuori dell’orario-cattedra (18 ore nelle scuole secondarie e non al di sotto delle 12 ore nelle scuole primarie) si perdono i benefici previsti per gli IdR “stabilizzati.
Insegno religione da 4 anni ma non ho conseguito il Diploma in Scienze Religiose.
Volevo sapere se il Diploma è necessario per accedere al primo Concorso per l'immissione in ruolo. Preciso di essere in possesso del Diploma Istituto Magistrale. Sarà un concorso oppure un corso abilitante? Aspetto con ansia una vostra risposta. Cordiali saluti
R. Ci sarà un Concorso e titoli sono quelli previsti dall’Intesa (Dpr 23/6/1990, n.202, paragrafo 4).
Sono un'insegnante di religione con incarico di 18 ore, in servizio presso un Istituto Comprensivo (scuola media - 12 ore) e completo (6 ore) presso un'altra scuola media. Vorrei sapere, se dovessi completare l'orario all'interno dello stesso Istituto Comprensivo nella scuola elementare, quanto ne risentirebbe il mio stipendio? E le 6 ore quante diventerebbero?
Grazie!
R. Per lo stipendio nessun problema. Infatti gli Idr delle scuole primarie percepiscono lo stesso stipendio di quelle delle secondarie (CM 29-7-1994, n.237). Le 6 ore sarebbero corrispondenti a 3 classi.
Salve,
sono un'insegnante di 32 anni. Laureata in lettere ho successivamente conseguito il titolo di Magistero in Scienze religiose. Ho insegnato religione nelle scuole medie e superiori dal settembre 1994 senza interruzioni fino al 31 agosto 2001. Successivamente avendo conseguito l'abilitazione con concorso ordinario per l'insegnamento di materie letterarie alle medie e alle superiori, ho mantenuto parzialmente l'incarico di religione (7 ore) ed ho accettato 10 ore di italiano ad un ITC. Vorrei sapere se mi sarà possibile prendere parte al corso abilitante anche nell'eventualità di non essere più in servizio su una cattedra di religione al momento dell'espletamento (se basterà quindi avere quattro anni di servizio con orario cattedra pur insegnando un'altra materia). Se così non sarà vorrei sapere quante ore minime di supplenza di religione dovrei mantenere per avere accesso al concorso. E nel caso in cui passassi in ruolo per l'insegnamento della religione avrei la possibilità in futuro di passare ad una cattedra di lettere possedendo l'abilitazione necessaria? Mi pare che questa possibilità sia al momento preclusa.
Oltre a questo avrei un'altra domanda: il titolo in Scienze Religiose, comportando il superamento di un numero ingente di esami (più di quanti ne abbia sostenuti per laurearmi), ripartiti su quattro anni di corso, e la discussione finale di una tesi, ed essendo un diploma di tipo universitario come giudicato in alcuni ricorsi l Tar, può essere equiparato, cioè considerato di livello pari ad una laurea, nel mio caso ad una seconda laurea?
R. Lei ha già i requisiti per partecipare al CONCORSO per l’immissione in ruolo degli IdR, infatti servono quattro anni continuativi negli ultimi dieci anni. Effettivamente non sono previsti “passaggi” di cattedra e il titolo di scienze religiose, al momento, non è equivalente ad una seconda laurea.
Sono un'insegnante di religione delle scuole materne ed elementari, per l'esattezza supplente. Quest'anno sono stata convocata per un incarico annuale.
Nel giorno della convocazione sono arrivata in segreteria per firmare il contratto riportando un ritardo di 10 minuti. Nel frattempo il dirigente scolastico aveva già assegnato il mio incarico ad un'altra persona, la quale in graduatoria risulta con punteggio inferiore al mio.
Vi chiedo se è possibile appellarsi e fare un eventuale ricorso al Tar.
In attesa di un vostro aiuto vi porgo i miei saluti
P.S. Mi faccia sapere l’esito finale. Grazie, Francesco Perez
Salve sono *****, supplente di Ed. Musicale.
Sono stato chiamato da una scuola per un mese, 10 maggio-8 giugno per 4 ore sett. Qualche giorno fà il preside mi manda a far sapere che non posso fare gli esami di licenza perchè non ho tre mesi di supplenza. Quanto conta la sua parola che inizialmente mi garantiva anche i giorni degli esami? Un supplente non deve supplire in tutto l'insegnante assente?
Grazie in anticipo
R. Purtroppo le ‘parole volano’. Probabilmente il Dirigente scolastico utilizzerà per gli esami un altro insegnante di musica già in servizio presso la vostra scuola.
Sono un'insegnante in servizio da 17 anni e da 5 con orario cattedra. Da tre anni (dal mio matrimonio) mi sono trasferita in un'altra diocesi pur continuando ad insegnare nella diocesi di origine. Ogni anno ho fatto richiesta all'ordinario diocesano di conferirmi l'incarico in scuole di una città vicina a dove abito (comunque della stessa diocesi dove insegno) ed avere così un avvicinamento a casa, la risposta è sempre stata negativa. Quest'anno in questa città si è liberato una cattedra per un pensionamento, ma ancora una volta la mia domanda non è stata presa in considerazione e a ricoprire quelle ore c'è andata
un'insegnante con meno anni di me di anzianità.Oltre ad essere amareggiata di come a volte veniamo trattate mi chiedo posso rivendicare qualche diritto? Ma gli ordinari diocesani possono davvero a loro discrezione affidare gli incarichi? Grazie per la risposta. Mi dimenticavo a causa di un problema di salute ho una certificazione medica che mi attesta l'assoluta controindicazione dell'uso della macchina per lunghi trasferimenti e la scuola dove attualmente ho l'incarico è a 140Km che io percorro (perchè non ho scelta) in macchina. Neppure la certificazione medica è servita per il mio avvicinamento a casa. Grazie
R. Gli Ordinari Diocesani hanno la piena discrezionalità. Quindi ogni altro commento è inutile.
E' vero che il servizio di religione non ha nessun punteggio per essere inseriti nelle graduatorie delle supplenze per le elementari?
Grazie
R. E’ vero.
Salve, sono una insegnante IRC, con il Magistero dal '96.
Insegno da 14 anni: 9 alle medie e il resto alle elem.; volevo sapere se :
-potrò partecipare al concorso anche se quest'anno (forse) interromperò il servizio di mia volontà?
-con il ruolo si potrà scegliere la sede preferita?
-qual è l'iter nelle elementari per passare ad un altro insegnamento o in segreteria?
Grazie in anticipo.
R. I requisiti del Concorso prevedono quattro anni consecutivi di insegnamento negli ultimi dieci anni, quindi la sua partecipazione è salvaguardata. In caso di nomina ‘in ruolo’ nessuna sede preferita, rimane comunque la nomina d’intesa. Inoltre nessun passaggio ad altri insegnamenti, salvo che non perda l’idoneità e abbia i titoli necessari per altri incarichi nell’ambito statale.
1- CHI INSEGNA RC NELLA SCUOLA ELEMENTARE E' CONSIDERATO UN DOCENTE "GENERICO" O UNO SPECIALISTA?
2- l'INSEGNANTE "SPECIALISTA" DI RC NELLA SCUOLA ELEMENTARE PUO' USUFRUIRE DELLA GIORNATA LIBERA?
3- E' LEGALE COLLOCARE LE ORE DI RC SEMPRE ALLE ULTIME OPPURE DURANTE LE ORE DEL RIENTRO POMERIDIANO FACOLTATIVO (SCUOLA ELEMENTARE)?
PER SERI PROBLEMI COL DIRIGENTE SCOLASTICO SI RICHIEDE URGENTEMENTE LA NORMATIVA RELATIVA AI QUESITI POSTI (DPR, SENTENZE TAR, CONTRATTO,CONCORDATO, ECC.
R. Lei è un’insegnante “incaricata” e ha gli stessi diritti degli altri insegnanti, compreso il “giorno libero”. Riguardo al terzo punto le faccio presente che la scelta dell’IRC non deve dar luogo a nessuna forma di discriminazione (Legge 25-3-1985, n.121, art.9, comma 2 / Intesa Dpr 23-6-1990, n.202 paragrafo 2.1, a) “neppure in relazione ai criteri per la formazione delle classi, alla durata dell’orario scolastico giornaliero e alla collocazione di detto insegnamento nel quadro orario delle lezioni”).
Per il resto le consiglio l’acquisto del PRONTUARIO GIURIDICO di Sergio Cicatelli, Edizioni Queriniana.
Le scrivo per conto di un'amica docente di religione cattolica.
Si tratta di un'insegnante con incarico di 14 ore nella scuola elementare distribuite su tre istituti comprensivi (precisamente 8 + 4 +2) e 4 e mezzo + 3 nella scuola dell'infanzia.
Gradirebbe sapere se ha diritto all'ora di programmazione settimanale distribuendola nelle varie scuole, in relazione a quali norme o circolari, ed eventualmente a chi rivolgersi per ottenerla.
Cordialmente la ringrazio.
R. Ha diritto ad un’ora di programmazione nella scuola elementare (cfr. CM 24-7-1996, n.366) da concordare con i Dirigenti scolastici, circa il “dove” e “quando” svolgerla.
Gentilissimo Prof. Perez,
mi chiamo ***** e insegno presso ******, dipendente quindi dal Centro Amministrativo di Treviso.
Sono in interdizione anticipata per problemi che sono insorti durante la gravidanza fino al 21 febbraio e poi subentrerà il congedo per maternità.
La segreteria, seguito informazioni chiare e indiscutibili date dalla Ragioneria di Treviso, mi ha comunicato che per tutto il periodo (interdizione + astensione obbligatoria) lo stipendio sarà dell'80% in quanto sono loro a decidere e io non posso fare niente.
Ritengo di vivere un'ingiustizia, quindi Vi chiedo se posso effettivamente fare qualcosa per sanare questa situazione.
Vi ringrazio fin d'ora per la cortese attenzione e per una graditissima risposta.
R. Può rivolgersi ai sindacati o al giudice del lavoro. Un insegnante, nonostante la legge 8 marzo 2000, n.53, ha diritto alle norme più favorevoli e i commi 1 e 3 dell’art.11 del CCNL 15-3-2001 prevedono un trattamento pari al 100% senza distinzione tra personale di ruolo e non (cfr. Tecnica della Scuola, maggio 2001, Congedi parentali).
Mi chiamo ****
sono una catechista laureata e disoccupata a cui piacerebbe insegnare religione.
Cosa dovrei fare per intraprendere questa strada?
A chi rivolgermi?
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione!
Grazie 1000!
R. Prima di tutto dovrebbe presentarsi al Direttore del suo Ufficio Catechistico Diocesano, settore IRC, e verificare se l’Insegnamento della Religione Cattolica è la sua strada.
Salve sono un insegnante di Religione e vorrei chiedere notizie circa il concorso. Sono un pò preoccupata per la situazione, in quanto chi non ha quattro anni di insegnamento con orario pieno pur avendo ora l'incarico annuale da due anni, che fine fa. Le premetto che l'anno prima ero supplente tutto l'anno. Mentre ancora prima ho fatto solo quindici giorni.
Mi auguro che riesca a conservare il posto sia io che mio marito.
Attendo notizie.
Grazie
R. Il suo stato di servizio non risulta molto chiaro, comunque eventuali supplenze annuali sono da considerarsi anni di insegnamento. Per partecipare al Concorso servono quattro anni consecutivi, negli ultimi dieci anni, con almeno metà dell’orario di servizio previsto dalla normativa vigente (ad esempio 9 ore nelle secondarie e 12 nelle primarie).
Ho letto nel sito snadir:
Facciamo un esempio: se due docenti con gli stessi titoli culturali, ma uno con 15 anni di servizio e l'altro con 7, affrontano le prove di esame superandole con lo stesso punteggio, si posizionerà in modo più favorevole quello che ha 15 anni di servizio.
Domanda: se io ho 15 anni di servizio con il titolo conseguito nel 91 e altri colleghi 16 anni di servizio con il titolo conseguito 1 o 2 anni dopo a parità di punteggio alla prova di esame conta qualcosa aver conseguito il titolo prima?
R. Di quali punteggi sta parlando? L’esito del Concorso non determinerà alcuna “graduatoria”. Le nomine saranno sempre d’Intesa tra l’Ordinario Diocesano e l’Autorità scolastica.
Carissimi amici di ANIR,'vorrei sapere se é vero che il titolo di magistero in scienze religiose non basta più per insegnare, ho letto che è necessario avere la laurea civile. Io sono in attesa di discutere la tesi e a questo punto non so se sia il caso di iscriversi all'università. Il magistero in scienze religiose, eventualmente vale come credito formativo?
Datemi un consiglio, sono davvero disperata.
R. Per il momento sono necessari i titoli previsti dall’Intesa. In futuro ci potrebbe essere qualche cambiamento. Il Magistero rimarrà comunque un buon titolo.
Se ha del tempo per studiare può continuare negli studi teologici: baccalaureato, licenza…
Buonasera,
sono un'insegnante di religione cattolica nella scuola dell'infanzia. Ho avuto la nomina dal competente Ufficio Diocesano per n° 23,30 ore di lezione settimanali suddivisi in frazioni orarie di 1 1/2 ore per classe e su tale nomina è stato effetuato il relativo contratto di lavoro.
Il problema è:
- il Dirigente Scolastico sostiene che invece le ore di lezione per ogni classe debbano essere 2.
Per piacere potete indicarmi dove posso trovare un'indicazione di legge chiara e precisa a riguardo?
Grazie.
R. Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia sono previste 60 ore annuali per sezione, da gestire secondo i criteri della flessibilità (cfr. Intesa Dpr 23-6-1990, n.202 punto 2.4.). Se le 60 ore, invece, devono essere suddivise per un orario settimanale, dobbiamo dividere 60 per 33 (il numero standard delle settimane che costituiscono l’anno scolastico) e il risultato è di circa 110 minuti, quindi un’ora e 50 minuti.
Il tuo dirigente scolastico, invece, è rimasto alla vecchia Intesa (Dpr 16-12-1985, n.751) quando, effettivamente, erano previste 2 ore.
Cosa fare allora? Programmare le 60 ore nel corso dell’anno (più ore settimanali, evidentemente, a Natale e a Pasqua, meno ore negli altri mesi).
Salve, sono un IRC con incarico di 20h settimanali, per le due ore mancanti alla cattedra potrei essere utilizzata sul curriculare non per supplenza ma per tutto l'anno? Grazie!
R. 20 ore settimanali in quale scuola? Se fosse quella elementare le 2 ore mancanti sono previste per la programmazione (CM 24-7-1996, n.366). Naturalmente le 2 ore sono regolarmente retribuite.
Sono un'insegnante di religione in servizio da 15 anni nella scuola elementare. Possiedo la maturità classica.
Come sarà valutato il mio diploma secondo il ddl Moratti?
R. Se oltre alla maturità classica non ha il diploma dell’Istituto di Scienze Religiose non potrà partecipare al Concorso. In ogni caso i titoli professionali non danno nessun punteggio, ma sono necessari per partecipare al Concorso.
Sono un insegnante di classe elementare e ho dato la mia indisponibilità a insegnare l'ora di religione. Tuttavia le mie colleghe di modulo si ostinano ancora ad insegnare religione senza dare spazio agli specialisti. Quest'anno per la prima volta dobbiamo avere un'organizzazione modulare 4/3 il cosiddetto 3+1. La mia collega mi dice che può insegnare religione in tutte e tre le classi del modulo. Secondo me, però, non può farlo, anche perchè mi pare di ricordare che esiste una legge che prevede l'impossibilità di un insegnante di classe di insegnare religione su tre classi ma al massimo in due. Ricordo bene? SE è così potrei avere gli estremi di questa legge?
Distinti Saluti
R. Non mi risulta nessuna legge a riguardo. L’unica limitazione è determinata dalla CM 10-9-91, 271, sugli ambiti disciplinari e l’IRC.
Insegno Religione Cattolica in un Istituto comprensivo (Medie – Elementari e Materna) con un monte ore di 22 d’insegnamento + 2 di programmazione, cioè una cattedra completa nella scuola elementare di codesto istituto. Con il nuovo anno scolastico si perdono due ore di Religione per la mancata formazione di una classe. Premetto che la scrivente e una delle prima nella graduatoria Diocesana, nelle scuole medie insegna un Parroco con 16 ore, e nella materna un insegnante nominato l’anno scorso e che è l’ultimo nella graduatoria Diocesana.
La scrivente chiede:
Mi auguro di ricevere al più presto una vostra risposta in merito.
Vi ringrazio anticipatamente
R. Le sue domande possono essere riassunte in una unica risposta: la nomina viene fatta d’Intesa tra l’Ordinario diocesano e il Dirigente scolastico.
Sarebbe, comunque, corretto usare la graduatoria diocesana, ma non è obbligatorio, e trovare la soluzione migliore (elementari + scuola dell’infanzia).
Qualunque sarà la “nomina”, però, non è possibile fare nessun tipo di ricorso.
Salve io sono un diplomato di un istituto di scienze religiose e sono in possesso anche di abilitazione. Vorrei sapere di più sullo stato giuridico degli I.R.C. in quanto spero che l'insegnamento sia la mia professione. Grazie
R. Le consiglio la lettura del Prontuario Giuridico del Cicatelli, Edizioni Queriniana oppure Il ruolo del docente di religione di Tullio Cappelli, Editrice Elle Di Ci.
Buongiorno, scusate se vi disturbo. vorrei una delucidazione.
Io insegno religione cattolica dal 1998 dopo aver conseguito il Magistero in scienze religiose.
Sto cercando di capire la mia situazione in base al disegno legge Moratti riguardo lo stato giuridico degli insegnanti IRC. Qui di seguito vi fornisco il mio curriculum. Potreste dirmi cosa mi capiterà se, senza considerare gli emendamenti, dovesse essere votato il disegno legge del ministro?
Ringraziandovi anticipatamente, vi saluto con affetto
CURRICULUM
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Mi chiamo ***** abitante in via ****** (TP) chiedo di fra recapitare anche tramite E-mail la graduatoria della diocesi di Milano dove io attualmente ho fatto domanda come insegnante I.R.C. Avendo un diploma di insegnante I.R.C. conseguito nella stessa città dove vivo con quattro anni di frequenza.
Grazie per la cortese attenzione.
P.S chiedo cortese risposta.
R. La domanda la deve rivolgere alla Diocesi milanese, non certo all’ANIR.
Gent.mo Prof. De Carli,
mi chiamo ***** e insegno R.C. nelle scuole elementari di un circolo della prov. di Bologna.
Ecco il mio "problema": come titoli di studio ho: maturità scientifica;
diploma di Magistero in Scienze Religiose (4 anni), conseguito all' Istituto di Scienze Religiose a Bologna.
Mi chiedo se, ai fini dell'ammissione ai futuri concorsi, sarà
richiesta anche una laurea riconosciuta dallo Stato(universitaria).
Che aria tira in parlamento a proposito dei titoli di studio?
Poichè comunque mi sono iscritta al corso di laurea in Legge, (anche se non ho ancora dato alcun esame), lei mi consiglia di iniziare questi studi, visto che il futuro è per noi
IdR così incerto? (Purtroppo però, lavorando fino alle 16.30, non trovo molto tempo per altri studi...).
Ecco, le ho espresso i miei forti timori.
In data 24 giugno scorso c'ero anch'io ad ascoltare il suo prezioso intervento davanti a noi IdR e al Direttore Don Raffaele Buono, al Seminario di Bologna: vorrei ringraziarla tanto per le battaglie che sta portando avanti!
Spero di avere presto una sua risposta a questo indirizzo di e-mail, che è quello del mio fidanzato...
GRAZIE DI TUTTO
R. Mi permetto di rispondere al posto dell’amico Sergio, visto che mi hanno spedito la sua e-mail. Infatti ho l’incarico di fornire indicazioni giuridiche agli IdR.
O.K. per il titolo di Magistero anche se i titoli professionali, in un prossimo futuro, saranno sicuramente modificati “verso l’alto”.
Se intende continuare ad insegnare religione, ed è residente a Bologna, le consiglio di continuare gli studi, anche universitari (corsi di laurea attinenti quali filosofia, storia…) o teologici (Baccalaureato, Licenza…). Al di là dell’evidente precarietà dell’IRC e importante migliorare la propria formazione, anche in servizio.
* Sono un insegnante di religione in servizio nella scuola elementare e vorrei chiedere, se è possibile, delle chiarificazioni riguardo ai titoli richiesti per poter partecipare al concorso che verrà indetto in conseguenza all'entrata in ruolo degli I.R.C.
*Io sono in possesso del diploma di Istituto magistrale è l'unico titolo richiesto oltre all'idoneità rilasciata dall'ordinario diocesano ai 4 anni di servizio continuativo? (R. Per il Concorso è sufficiente, ma per l’Idoneità (eccellente in retta dottrina)).
* Ho conseguito anche il Diploma in Scienze Religiose (triennale) presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia questo titolo è richiesto per la accedere al concorso?
Se non è richiesto sarà almeno valutato? (R. I titoli sono solo richiesti non valutati)
Grazie!
*Sono un'insegnante di religione che presta servizio in un istituto privato paritario da più di un anno. Desidero sapere se mi sarà riconosciuto il servizio prestato in tale scuola per poter accedere all'eventuale concorso per l'immissione in ruolo degli IRC. (R. Se la scuola è paritaria risponderei affermativamente).
Ringraziandovi anticipatamente per la vostra disponibilità attendo vostra risposta
R. I titoli per partecipare al Concorso sono quelli previsti dall’Intesa al punto 4.
Inoltre gli insegnanti devono avere prestato “continuativamente servizio per almeno quattro anni nel corso degli ultimi dieci anni e per un orario complessivamente non inferiore alla metà di quello d’obbligo, anche in ordine e gradi scolastici diversi”.
Dovendo partecipare ad un concorso pubblico, potreste indicarmi il VALORE GIURIDICO STATALE
con relativa normativa di riferimento? (R. Dipende dal Bando di Concorso)
Entrambi, infine, avrebbero valore per l’inserimento nelle graduatorie relative ad un altro insegnamento (es. Diritto ed economia in un ITC)? (R. NO)
Ringrazio per la sicura Vs. disponibilità in merito. I
Sono un insegnante di religione in servizio da circa 10 anni in un Istituto Comprensivo nel quale sono anche collaboratore Vicario. Pur consapevole dell'impossibiltà di fare previsioni sulla durata dell'iter parlamentare per lo stato giuridico degli IRC Vi sarei grato se foste in grado di dirmi se una risposta, chiara ed inequivocabile, la si può avere nel giro di mesi, anni o se si tratta dell'ennesima manovra politica per far tacere o accattivarsi il consenso di qualcuno! Grazie.
R. Credo che, finalmente siamo vicini ad un nuovo Stato giuridico.
N.B.
Con riferimento alla domanda:
sono un'insegnante di religione cattolica nella scuola dell'infanzia. Ho
avuto la nomina dal competente Ufficio Diocesano per n° 23,30 ore di lezione
settimanali suddivisi in frazioni orarie di 1 1/2 ore per classe e su tale
nomina è stato effetuato il relativo contratto di lavoro.
Il problema è:
- il Dirigente Scolastico sostiene che invece le ore di lezione per ogni
classe debbano essere 2.
Per piacere potete indicarmi dove posso trovare un'indicazione di legge
chiara e precisa a riguardo?
Grazie.
R. Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia
sono previste 60 ore annuali
per sezione, da gestire secondo i criteri della flessibilità (cfr. Intesa
Dpr 23-6-1990, n.202 punto 2.4.). Se le 60 ore, invece, devono essere
suddivise per un orario settimanale, dobbiamo dividere 60 per 33 (il numero
standard delle settimane che costituiscono l¹anno scolastico) e il risultato
è di circa 110 minuti, quindi un¹ora e 50 minuti.
Il tuo dirigente scolastico, invece, è rimasto alla vecchia Intesa (Dpr
16-12-1985, n.751) quando, effettivamente, erano previste 2 ore.
Cosa fare allora? Programmare le 60 ore nel corso dell¹anno (più ore
settimanali, evidentemente, a Natale e a Pasqua, meno ore negli altri mesi).
Vorrei precisare che, con riferimento alla CM 8/8/1991, n.247, nella scuola
dell'infenzia è prevista un ora e 30 minuti per sezione alla settimana.
Rimane comunque valido la "flessibilità" sulle 60 ore annuali
Scusate il precedente errore.
Francesco
In conclusione a questa tornata di quesiti, anch’io ho una domanda:
Siamo interessati, in vista del prossimo Concorso, ad insegnare l’IRC con dignità e professionalità o stiamo cercando solo delle “scorciatoie” per essere docenti di altre discipline?
Grazie e buon lavoro a tutti, Francesco
Francesco Perez