ARCHIVIO QUESITI ALL'ANIR (3)
a cura di Francesco Perez
D. Sono iscritta
al primo anno di specializzazione ho una laurea in filosofia, è dato che non
posso fare più del 25 %d delle assenze per modulo, ho chiesto di usufruire delle
150 ore. So che le dovrò contrattare con il Dirigente scolastico, ma salvo esami
neanche a inginocchiarmi godrò di un giorno di permesso per motivi di studio.
Essendo il corso di pomeriggio, s'immagini prescrutini, consigli, "straconsigli"
di classe, consigli per l'Handicap... (non menziono scrutini e collegi data
l'obbligatorietà ad esserci sempre ovunque e comunque), cosa posso fare per
ottenere almeno un minimo di permessi. Ci sono sentenze del TAR... o altro che
mi possono aiutare con garbo e gentilezza a chiedere e a non sentirmi dire
"tutti gli impegni scolastici... sono necessari" lei è una docente" sono fatti i
suoi se studia.. e si ricordi che è precaria....!!
R.: Immagino che sia un’insegnante di religione con orario-cattedra (18
ore) nelle scuole secondarie, quindi, con riferimento all’ultimo Contratto
Nazionale del Comparto Scuola, lei deve partecipare alle attività collegiali
per:
40 ore Consigli di classe
40 ore Collegi dei Docenti
Scrutini il tempo necessario
Per quanto riguarda le 150 ore, esse sono finalizzate alla partecipazione alle lezioni e agli esami, niente studio personale o altro.
Con riferimento all’ultimo contratto scuola (art.21 del Ccnl 95, modificato dall’art.49 del Ccnl 99) lei può usufruire di altri 8 giorni all’anno per concorsi od esami.
D. Lo stato giuridico degli IRC prevede anche il completamento cattedra con ore a disposizione come per tutti gli altri docenti? E in base a quale normativa (297/94?) si prevede allo stato attuale il completamento per i docenti di altre discipline e non per gli IRC?
R. Con riferimento al D.Lgs. 16 aprile 1994, 297 l’IdR è nominato su ‘incarico annuale’ senza completamento cattedra. Mentre per gli altri docenti il completamento orario è previsto dall’art.41 del CCNL ’95 e ’99.
D. Sono un insegnante di scuola elementare e vorrei sapere se nel vostro sito avete i programmi per l'insegnamento della religione cattolica nella scuola elementare o se conoscete l'indirizzo di qualche sito dove possa trovarli e scaricarli. Grazie
R. I programmi per la scuola elementare sono riportati nel DM 3/6/91 – Orientamenti dell’attività educativa nelle scuole materne statali (pag.269 del Prontuario IRC di Sergio Cicatelli, Edizioni Queriniana).
D. Si chiede urgentemente di precisare se gli Insegnanti di Religione Cattolica, equiparati ai docenti a tempo indeterminato (art. 53, ultimo comma legge 312/80), debbono ritenersi esclusi dalla partecipazione ai percorsi formativi A, B, C, di cui al Piano Nazionale di Formazione sulle Competenze Informatiche e Tecnologiche del personale della scuola (D.C. M. 22-03-01 del 21-05-02) si desidera un chiarimento urgente.
R. Gli IdR possono accedere ai suddetti corsi (vedesi Nota 6178 del 3 dicembre 2002 e Nota prot.6209 del 4 dicembre 2002 del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca)
D. Sono una insegnante di Religione elementare; vorrei sapere qualcosa a proposito del corso d'aggiornamento sull'Informatica annunciato dalla nostra F.O. che si occupa appunto del Laboratorio. Ha spiegato durante un Collegio straordinario che tutti i docenti sarebbero tenuti a farlo, i colleghi delle varie materie mi hanno detto che hanno ricevuto un invito, io e le colleghe I.R.C. no, perchè? Non ne abbiamo diritto? Non ci sono abbastanza posti? Vorrei capire se un corso d'aggiornamento vale l'altro. Visto che aspettiamo di vedere riconosciuto il nostro stato giuridico, non vorrei che poi ci venisse richiesto come requisito. Vi ringrazio per la vostra attenzione.
Saluti
R. Gli IdR possono accedere ai suddetti corsi (vedesi Nota 6178 del 3 dicembre 2002 e Nota prot.6209 del 4 dicembre 2002 del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca).
D. Insegno da otto anni in un istituto superiore legalmente riconosciuto. Posso partecipare al concorso?
Da cinque anni con 13 ore settimanali
R. Solo se l’Istituto è parificato.
D. Sono un insegnante di scuola elementare, classe seconda. Mi è stato assegnato l’ambito matematico scientifico in un modulo tre su due più l’insegnante aggiunta di religione. La collega dell’ambito linguistico insegna anche la seconda lingua in qualità di specialista. Tutti gli alunni usufruiscono dell’insegnamento della religione cattolica.
In ordine alla sostituzione dei colleghi assenti fino a 5 giorni, il collegio dei docenti, all’unanimità ( e quindi anche il sottoscritto), ha stabilito che vengano impiegati in primis i colleghi che cedono le ore‰ ( nel mio caso ne cederei‰ 2) all‚insegnante di religione. Ne consegue che nei quadri orari i suddetti insegnanti debbano obbligatoriamente trovarsi in contemporaneità con l’insegnante di religione. Va da sé che le supplenze vengano effettuate sempre dagli stessi insegnanti. (∑forse perché in quelle ore non fanno niente)
Ora a distanza di tempo e pensandoci bene, io non credo che sia esatto parlare di „cedere ore‰ e tanto meno di contemporaneità con l’insegnante di religione. Non ho mai trovato norme, circolari o altro che facesse il pur minimo riferimento a questo fatto.
Penso che i fatti stiano in questo modo: Le due classi del modulo hanno diritto 60 ore di lezione, 4 frontali di religione nelle quali l’insegnante è titolare e responsabile della classe e 56 ore di lezione da parte degli insegnanti dei tre ambiti.
Siccome ognuno di noi deve fare 22 ore di insegnamento (totale 66 ) ne consegue che 10 ore devono essere effettuate in contemporaneità tra i tre colleghi del modulo nei tempi e nei modi che si ritiene di stabilire. Non giova né a me, che a priori ho rifiutato ad insegnare religione, né all’organizzazione didattica del modulo ( che vede perdere 2 ore di effettiva contemporaneità) la contemporaneità con l’insegnante di religione.
Il sottoscritto sa per legge ed è disponibile a sostituire i colleghi assenti, ma nella misura in cui gli spetta, senza nessuna precedenza.
Se poi c‚è veramente una normativa che obbliga gli insegnanti del modulo a‰cedere le ore‰ all‚insegnante di religione aggiunta e l‚obbligatorietà delle contemporaneità con la stessa, vuol dire che in quelle ore continuerò a fare le supplenze.
Con la speranza di essere stato chiaro, vi saluto e attendo con ansia una vostra risposta.
R. Nella scuola elementare, per quanto stabilito dal DPR 23/6/1990 n.202, all’IRC sono assegnate due ore alla settimana. Tutto il resto riguarda la vostra organizzazione oraria interna.
D. Gent.mo prof. Perez, sono un insegnante di religione della diocesi di Bo vorrei sapere se ho i requisiti per poter accedere al concorso (se dovesse passare la legge). Le elenco il mio servizio (sono tutti incarichi annuali):
Anno scolastico 1998/99 ore 10+2 presso Scuola materna comunale di Bologna;
Anno scolastico 1999/00 ore 20 e 1/2 + 2 presso Scuola elementare e materna statale:
Anno scolastico 2000/01 ore 22+2 presso scuola elementare statale;
Anno scolastico 2001/02 ore 22+2 presso Scuola elementare statale;
Anno scolastico 2002/03 ore 22+2 // // // tuttora in corso.
Inoltre, le chiedo se è possibile fare la ricostruzione di carriera nonostante il primo anno sia stato svolto presso una scuola comunale.
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione accordatami e la saluto
cordialmente.
R. Il primo anno le è utile per la ricostruzione di carriera, ma non per il Concorso perché l’ ‘orario statale’ non è sufficiente. Comunque, considerando l’anno in corso (4 anni continuativi) lei potrà partecipare al Concorso. E’ compito della sua Segreteria farle la ricostruzione di carriera.
D. Spett.le ANIR
Questa mia per chiedere alcune informazioni.
Sono nata il 19-12-1947, ho iniziato a lavorare nel novembre '63 come impiegata (5 anni) in seguito come insegnante di scuola materna non statale (6 anni). Dal 1982 insegno religione nelle scuole medie statali. Ora, per motivi familiari, sono in aspettativa.
Fatte queste premesse vi chiedo:
- Quanto posso usufruire di aspettativa? La scuola è tenuta a concedermela oppure è a discrezione del capo di istituto?
- Se decidessi di lasciare l'insegnamento, questi 5 anni che mancano al raggiungimento del 60° anno di età, influirebbero in modo consistente sulla pensione?
-Se dovessi licenziarmi è prevista una idennità di fine rapporto?
In attesa di una Vs. risposta ringrazio ed ossequio.
R. Per delle risposte soddisfacenti le conviene rivolgersi ad un Sindacato. In ogni caso posso risponderle che l’aspettativa è un suo diritto (non ha, infatti, diritto alla retribuzione) e a fine rapporto lei può richiedere il TFR (Trattamento di Fine Rapporto).
D. Sono un insegnante di religione della provincia di Ferrara, prossimo al conseguimento del baccellierato in Sacra Teologia. L'istituto presso il quale ho studiato mi ha comunicato che è possibile il riconoscimento del titolo dallo Stato Italiano come diploma universitario. Poichè non esiste più la dizione di "diploma universitario" sostituita, a quanto ne so, dalla laurea breve, chiedo se il baccellierato possa quindi essere riconosciuto come tale, ossia come laurea breve, ma laurea a tutti gli effetti. Grazie.
R. Il Baccellierato, per quanto ne so, equivale alla nuova laurea triennale (ex laurea breve). Quindi confermo quanto le ha già detto il suo Istituto.
D. Mi chiamo ..... e sono un I.d.R. che vorrebbe inoltrare richiesta alla propria scuola delle "150 ore" per poter frequentare corsi universitari con obbligo di frequenza. Tengo a precisare che sono regolarmente iscritto all'anno accademico 2002/2003 presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale - Sez. S. Luigi - Napoli. Desiderei sapere se ho il diritto di richiedere tale permesso retribuito e in quali modalità. Sarei grato se poteste inviarmi un modulo fac-simile per formulare la domanda in modo corretto. Grazie
R. Gli insegnanti di religione, con trattamento ‘cattedra’ (stabilizzati), hanno diritto come gli altri docenti alle 150 ore (comunque per quest’anno il termine per la domanda è già passato). Non abbiamo fac-simile, ma basta fare domanda formale al Dirigente Scolastico in cui si chiede di poter usufruire delle 150 ore (esse sono finalizzate alla partecipazione alle lezioni e agli esami) e, successivamente, documentarle.
D. Gentile collega, sono ...... ricevo con molto piacere e interesse le tue e-mail e di ciò ti ringrazio. Ho un problema: sono un IDR con più di 4 anni di incarico annuale, quest'anno ho firmato un contratto per 20h +2 , la settimana scorsa si accorgono che in un plesso di scuola elementare da 4 anni con la stesso nr di alunni quest'anno non erano più 3 classi bensì 2 quindi io verrei a perdere 2 ore , è possibile ciò ad anno ormai iniziato da un pezzo? Come comportarmi? Grazie per la risposta.
R. Purtroppo è possibile. Ma come avete fatto accorgevene solo adesso?
D. Ciao. Vi comunico che non sono riuscito a reperire il libro di Luciana Petrucci Ciaschini , il trattamento economico e di carriera dei docenti di religione, edizione 2001.
Vogliate cortesemente fornirmi qualche indicazione o comunque inviarmelo qualora una copia in più sia in vostro possesso che provvederò a pagare immediatamente.
Grazie e complimenti per il sito
R. Ne ho solo una copia. Posso fornirti ulteriori indicazioni: Luciana Petrucci Ciaschini, IL TRATTAMENTO ECONOMICO E DI CARRIERA DEI DOCENTI DI RELIGIONE, Euroedizioni Torino (Corso Traiano, 83 – 10135 Torino / Tel; +39 11 317 10 57 / Mail euroed@euroedizioni.it) 2001,
D. Mi chiamo ......, abito a Taormina e sono in possesso del titolo di BACCALAUREATO IN S. TEOLOGIA, conseguito presso l'ISTITUTO TEOLOGICO S. TOMMASO DI MESSINA AGGREGATO ALLA UNIVERSITA' PONTIFICIA SALESIANA DI ROMA.
Per motivi di saturazione posti è difficilissimo ottenere l'insegnamento nella zona di competenza della diocesi di Messina.
Pertanto, vorrei chiedervi un piccolo aiuto: che cosa devo fare per tentare in altre zone? Sicuramente la situazione della diocesi messinese è uguale in tutte le altre diocesi della Sicilia quindi sarei disposto a spostarmi altrove ma, se possibile, vorrei sapere se esistono diocesi nel resto d'Italia dove c'è più richiesta. Sicuramente voi avete una panoramica migliore della mia e siccome sono fortemente motivato a questa professione che considero una missione vi sarei grato di una vostra risposta positiva o negativa.
Grazie per l'eventuale interessamento.
R. Possiamo solo mettere “in rete” la tua disponibilità e se qualche Responsabile Irc cerca insegnanti potrà comunicarcelo.
D. Insegnante elementare che insegna da 10 anni religione, ma è sprovvista di laurea e di diploma quinquennale non può iscriversi al corso di laurea in operatore nei processi formativi? grazie per la cortese attenzione
> Corso di Laurea Triennale in Operatore nei processi formativi e culturali,
> Percorso per Insegnanti sprovvisti di Laurea: piano dettagliato da Piacenza!
R. Per iscriversi ad un Corso di Laurea serve un Diploma di Scuola Superiore. Ma, sinceramente, non capisco la domanda.
D. Sono diplomata in scienze religiose. il mio problema è questo: nella mia diocesi (........) ci sono insegnanti di religione senza titolo che hanno la cattedra completa e io che ho il titolo deve fare delle supplenze brevi.
Il responsabile dice, siccome insegnano da diversi anni nelle scuole materne ed elementari col diploma di magistrale, che possono insegnare anche se non hanno il titolo, infatti ci sono persone che si sono iscritti a scuola di teologia e non si sono mai diplomati e sono tantissimi; io invece che ho il titolo deve stare a guardare. Premetto che ho cercato in qualsiasi posto dove dice che quelli che non hanno titolo possono superare quelli che hanno il titolo. Questo mi sembra ingiusto così non potrò mai partecipare al concorso? Vorrei sapere da lei cosa devo fare affinchè io possa far valere il mio diritto perchè penso che anche il responsabile diocesano deve rispettare la legge italiana anche se lui ha il potere di nominare l'insegnante di religione. Vorrei dire anche tante cose ma mi fermo qui........
grazie per la risposta positiva o negativa.
R. Mi dispiace, ma la nomina è a “discrezione” dell’Ordinario. Se le tue colleghe hanno il diploma magistrale, esse sono fornite di titolo (DPR 23 giugno 1990, n.202 Intesa… 4.4 comma b).
In ogni caso potrai partecipare al Concorso.
D. Gentilissimo collega
Sono un docente di Religione Cattolica con incarico nella scuola elementare
dall'anno scolastico 1997/98. Ho presentato istanza per la mia ricostruzione di
carriera nel Novembre 2001. Premettendo che nell'anno scolastico 1996/97 ho
lavorato in qualità di supplente di Religione Cattolica per un periodo NON
inferiore a 180 giorni, desidero sapere se:
1) tale anno di supplenza è valido ai fini della ricostruzione?
2) se è si perchè la Ragioneria dello Stato ha rimandato indietro il decreto
non riconoscendo tale anno valido? Grazie!!!
R. Quale motivazione ha dato la Ragioneria?
Sinceramente, rileggendo la CM n.2 del 3 gennaio 2001, il 96/97 dovrebbe essere
considerato (attenzione c’è diversità tra anzianità giuridica ed economica
infatti: secondo quanto previsto dall’art.3 del D.L. 370/1970 il servizio viene
riconosciuto agli effetti giuridici ed economici per intero e fino ad un massimo
di quattro anni, mentre il servizio eccedente i quattro anni viene valutato in
aggiunta a tali quattro anni, nella misura di due terzi e ai soli effetti
economici nella misura di un terzo.
Francesco Perez