ARCHIVIO QUESITI ALL'ANIR (9)
a cura di Francesco Perez

D. Prof. Perez, quest'anno per me è il quarto anno di insegnamento nella Scuola  Elementare Statale. Visto che ho già superato i 180 gg di insegnamento,  posso partecipare all'eventuale concorso? La ringrazio anticipatamente e  aspetto sue notizie.

R. Se per quattro anni hai avuto, ogni anno, almeno 12 ore, puoi partecipare (naturalmente devi avere i titoli professionali).

D. Salve sono insegnante di religione cattolica nelle scuole medie dal settembre 1995 e prima di questa data ho insegnato R.C. dal 1988/89 al 1994/95 nelle scuole elementari. Dal 1990 posseggo il Diploma in Scienze Religiose e come titolo culturale il Diploma di Maturità Classica e dal 1992 una Laurea civile. All'inizio di ogni anno scolastico ho ricevuto proposta di nomina, dall'ordinario diocesano, per l'insegnamento della religione cattolica fino allo scorso settembre nelle quali viene ricordato che il sottoscritto è riconosciuto idoneo all'insegnamento della religione cattolica. Vengo al punto, nello scorso mese di aprile ricevo la seguente lettera dall'ufficio scuola che le riscrivo integralmente:

Oggetto: riconoscimento dell'idoneità

-facendo seguito a precedenti note di questo ufficio circa il possesso del titolo di qualificazione professionale prescritto per il tipo e grado di scuola in cui presta servizio in qualità di insegnante di R.C., si comunica che per il nuovo anno scolastico la richiesta della riconferma nell'insegnamento si potrà fare solo per il tipo e grado di scuola consentito dal titolo posseduto (Cfr. Intesa, DPR 16/12/85, n.751 nn.2.2-2.3-2.4);

-ricordando che per essere riconfermati nell'insegnamento si richiede come condizione indispensabile l'idoneità specifica relativa all'ordine e grado di scuola corrispondente (Cfr.Delibera 41 bis) **e qui in verità ho i miei dubbi su di una idoneità specifica al grado di scuola**;

-riaffermando altresì che chi ha conseguito i titoli di studio(triennio, magistero, laurea o altro)entro il 1994/95 deve ritenersi idoneo per l'ordine e grado di scuola cui fu proposto negli anni scolastici precedenti a quello di cui sopra;

-accertato che lei era priva della suindicata idoneità nel momento del trasferimento, operato da questo ufficio dalla scuola primaria a quella secondaria;

onde evitare sperequazioni e possibili eliminazione da eventuale corso abilitante o concorso per conseguire lo stato giuridico ancora in fase di calendarizzazione, è invitata a sostenere un colloquio per accertamento dell'idoneità probabilmente verso la fine di settembre 2002 o ottobre, come le sarà tempestivamente comunicato.

Questa è la lettera, ho più volte protestato sulla legittimità della richiesta, ad oggi non ho avuto risposta e neppure l'indicazione di una data per un eventuale colloquio (che ad oggi non si sa su cosa verterà ed è stato inutile chiedere un eventuale programma perché non ho ricevuto risposta, anzi mi è stato detto su tutto ciò che si insegna).Aggiungo inoltre che alla fine della 1990 mi è arrivato un documento in cui si dichiara che il sottoscritto:

-verificato il possesso dei requisiti previsti dal diritto canonico;

-ai sensi della delibera n.41 §1 della C.E.I.:

è riconosciuto idoneo ad insegnare religione cattolica nelle scuole statali per l'anno 1990/91.firmata poi dall'allora vescovo in carica e dal direttore dell'ufficio catechistico che ad oggi è ancora lo stesso.Ora mi chiedo; ma nel 1990 la revisione dell'intesa non ha dichiarata che l'idoneità diventa permanente salvo decreto di revoca?

Non so proprio cos'altro dire anzi posso dire che sono molto sfiduciato per tutta la vicenda che è in corso e la considero un ennesimo colpo ad una categoria di lavoratori che cercano di fare il proprio dovere con dignità e professionalità e competenza, come il sottoscritto che ha sempre avuto nella scuola ruoli di primo piano e di responsabilità dell'organizzazione scolastica come consigliere in Consiglio di Istituto, Funzione Obiettivo, Collaboratore del dirigente.Inoltre sono membro effettivo della segreteria provinciale SNADIR ed opero per il miglioramento della situazione di tutti gli IdR.. L'amarezza è ancor più grande perché mi sento attaccato proprio da coloro che dovrebbero cercare di formarci e difenderci da sorprusi di cui spesso in passato siamo stai oggetto.La ringrazio vivamente in anticipo per l'attenzione che mi riserverà e spero di poter contare su una sua parola di conforto per la risoluzione in maniera legittima del problema. 

R. Credo che l’Ufficio Scuola cui si riferisce sia quello Diocesano (qual è la sua Diocesi?), in quanto l’Istituzione scolastica non ha nessuna competenza in merito all’Idoneità.

Effettivamente il suo caso è “particolare”, ma non ho gli elementi sufficienti per entrare nel merito della questione. In effetti l’idoneità è permanente e vale per ogni tipo di scuola, ma diverse Diocesi distinguono le “abilità pedagogiche” secondo i diversi gradi e ordini scolastici…

Non so, inoltre, se nella sua Diocesi c’è un regolamento interno che stabilisce i criteri sul “come ottenere l’idoneità”.

Si rivolga direttamente all’Ordinario Diocesano per chiarire la sua posizione e sul “perché” (è rivolta solo a lei?) di quella lettera.

 

D. Gentile prof. Francesco Perez,

sono specialista di Religione Cattolica nella scuola elementare; ho conseguito, dopo il diploma di liceo classico, il Baccalaureato in Teologia. Il prossimo 31 Agosto 2003 saranno 4 gli anni di insegnamento; ho lavorato sempre a orario pieno (22 ore più 2 di programmazione).

Potrò partecipare al Corso - Concorso per lo Stato Giuridico?....oppure la legge ha valore retroattivo?....

Ringraziandola vivamente della risposta le porgo i miei saluti.

R. Molto probabilmente riuscirà a partecipare al Concorso perché ritengo che anche l’anno scolastico 2002/03 sarà valido ai fini dei “quattro anni continuativi”.

 

D. Gentilissimo professor Perez,

sono in possesso del titolo di Baccalaureato in teologia e insegno religione per il quinto anno consecutivo a partire dall'anno scolastico 1998/1999, anno in cui ho prestato servizio dal 20 ottobre 1998 al 30 giugno 1999; poi ho avuto sempre fino ad oggi incarichi annuali, dal 1 settembre al 31 agosto.

Vorrei sapere se anche il servizio prestato durante il primo anno di insegnamento - 1998/1999 - mi verrà computato per accedere al concorso, dato che tale anno mi viene computato a tutti gli effetti per la ricostruzione di carriera chiesta quest'anno.

La ringrazio per l'attenzione e spero mi vorrà rispondere,

R. Certamente! Il suo anno scolastico 1998/99 è valido a tutti gli effetti

 

D. Carissimo Francesco Perez

sono una I.d.r incaricata a tempo determinato e mi trovo in interdizione anticipata dal lavoro per gravi complicanze della gestazione da tre mesi, la mia domanda è questa: posso chiedere la flessibilità e cioè l'astensione obbligatoria 1mese prima del parto per poi usufruire dei 4 mesi dopo, nonostante l'interdizione?

Nel ringraziarti anticipatamente per la risposta, auguro a te e tutti i colleghi un buon lavoro.

R. Data l’attuale flessibilità dei “5 mesi obbligatori” risponderei affermativamente. Però non conosco fino in fondo gli effetti dell’interdizione. Prova a verificare con un Sindacato (è un problema comune a tutti gli insegnanti, non è un problema specifico degli IdR).

 

D. Gent.mo prof. Perez,

sono uno studente alla fine del corso di studi in Scienze Religiose. Sono contento di me stesso (non pecco di orgoglio, ma volevo renderla partecipe della mia gioia), perché, se Dio vuole, terminerò gli studi ancor prima della scadenza dei miei 4 anni di corso. Volevo chiedere: per noi nuove leve, ci saranno più o meno possibilità di inserimento, nel settore IRC, con l'eventuale approvazione del ruolo? Ho paura che, una volta approvato il ruolo, dovrò attendere ancora molti anni per poter insegnare (nonostante ora la situazione nella mia Diocesi sia abbastanza critica).

Un grazie per il suo ascolto.

R. Non so in quale Diocesi opera e come hanno suddiviso le “ore di religione” (orario cattedra per tutti; vari spezzoni…). Inoltre non conosco l’età media dei suoi colleghi IdR (sono giovani, stanno per andare in pensione, sono sacerdoti o laici?). Quindi non è facile risponderle.
Credo, comunque, che i posti di religione, per evidenti motivi (calo della popolazione scolastica, minor numero di avvalentesi, organico suddiviso razionalmente dal Dirigente regionale…), si “restringeranno” e per le “giovani leve” come lei ci vorrà un po’ di pazienza prima di entrare negli organici degli IdR.
Provi a parlare anche con il suo responsabile diocesano per l’IRC saprà, certamente, consigliarla adeguatamente.

 

Buon lavoro a tutti gli insegnanti di religione, Francesco Perez

 

Francesco Perez


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